Autorizzazione S.I.A.E. n 90/I/05-159 Licenza S.C.F. n 319/05
Nonsolosuoni Web Radio vuole trasmetterti quelle emozioni che portano con esse la gioia di vivere e la voglia di sognare... Vogliamo regalarti entusiasmo, grinta e fantasia per ben 24 ore al giorno, grazie al repertorio internazionale e italiano di musica Pop e Disco degli anni 70, 80 e 90.
Tante meravigliose canzoni per un sorriso e un pizzico di spensieratezza!
Ascolta la tua web radio di musica anni 80
Ascolta musica anni 80
Per ascoltare Nonsolosuoni Web Radio sono necessari il lettore multimediale Windows Media Player (versione 9 o successive) e il browser Internet Explorer, quest'ultimo necessario per poter integrare il Media Player all'interno delle nostre pagine web.
Get Windows Media Player
Get Windows Internet Explorer


© Nonsolosuoni.it - Web Radio non commerciale

Nonsolosuoni è una Web Radio che propone ininterrottamente la musica più bella e coinvolgente degli ultimi 30 anni, un misto di Pop e Disco Music che riporta a galla la creatività e il genio intrisi in tante canzoni e generi musicali degli anni 70, 80 e 90. Si va dal soul-disco di Barry White al funk-disco degli Chic e degli Earth Wind & Fire, per passare al glam-rock di David Bowie e poi agli anni '80 con la new wave: che vede il synthpop degli Eurythmics, Yazoo, Talk Talk, New Order e anche le sonorità leggere e accattivanti delle band new romantics come gli Ultravox, i Visage e gli Spandau Ballet. Ma Nonsolosuoni, accanto alle canzoni di Bruce Springsteen o Michael Jackson, Madonna, U2 e REM rievoca anche i successi più emozionanti e indimenticabili della musica italiana, infatti, amiamo Rino Gaetano, Lucio Dalla, Ron, Stadio, Vasco Rossi, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Riccardo Cocciante, Franco Battiato e tutti i classici '70/'80 che vanno da Rettore ad Alberto Fortis, passando per Giuni Russo e Alan Sorrenti ecc...
Nonsolosuoni, web radio NON commerciale, è in possesso di regolare Autorizzazione SIAE e Licenza SCF che consentono il legittimo uso del repertorio musicale nel rispetto degli autori ed editori delle opere, ed anche dei produttori fonografici e degli artisti interpreti esecutori.


A-HA - Stay on these roads (Warner Bros. Records, 1988)
Se si chiede di associare il titolo di una canzone al gruppo degli “A-Ha”, la risposta che normalmente si ottiene è “Take on me”, famosissimo ed orecchiabilissimo successo del 1985.
Gli A-Ha sono la band norvegese che ha esportato più musica nel mondo. Composto da Morten Harket (voce e leader del gruppo), Paul Waaktaar (chitarra e cori) e Magne Furuholmen (tastiere, chitarra e cori), il trio scandinavo nasce nel 1983 e lascia la Norvegia per andare in Inghilterra in cerca del successo, infatti, proprio lì firmano un contratto discografico con la “Warner Bros. Records”. La major non si lascia sfuggire questi tre ragazzi dal look modaiolo, dal sound orecchiabile e determinati a sfondare nel mondo della musica Pop.
Nel 1988 esce il loro terzo album, Stay on these roads, con il quale la band, tramite un lieve cambiamento di immagine, tenta di proporre un Pop più maturo e ricercato. Però nonostante riescano nel loro intento, questo disco raccoglie un successo minore rispetto ai due lavori precedenti. Si tratta comunque di un album che ancora contiene delle hits, come la title-track, Stay on these roads, che rimane una gradevole ballata, o Touchy! e You are the one, che sono delle classiche Pop-song del periodo. Ma non mancano nemmeno brani originali come The blood that moves the body, dalle sonorità accattivanti con un'atmosfera vagamente lunatica e misteriosa; stesso stile anche per The living daylights, che unisce all'atmosfera carismatica una linea melodica particolarmente orecchiabile, non a caso questa è la hit più famosa dell'intero album. Restano poi pressoché sconosciute all'interno di questo disco altre canzoni ben scritte e confezionate, che rappresentano il Pop più raffinato e maturo di fine anni 80, come Out of blue comes green, There's never a forever thing e This alone is love.


ALISON MOYET - Alf (Columbia, 1984)
Alison Moyet, nata a Billericay, nell'Essex (Regno Unito), esordisce nel mondo Pop come “back vocalist” del duo synth Pop degli Yazoo, è sua infatti la voce nella bellissima ballata  – lenta e dalle fredde sonorità elettroniche –  intitolata Only you. Ma ecco che nel 1984 Alison si mette in proprio e pubblica il suo primo album, Alf. Un Long-Playing che diventa ben presto un successo, grazie anche a singoli accattivanti come Invisible e Love resurrection, hits dalla bellezza rimasta intatta nel tempo, grazie soprattutto alla voce calda ed emozionante di Alison che, da diva Soul, sa essere grintosa e al tempo stesso dolce e raffinata.


ANTONELLO VENDITTI - Cuore (Heinz Music, 1984)
Con questo album, Antonello nelle sue canzoni smette quasi del tutto di trattare temi politici e sociali, infatti – fatta eccezione per il brano L'ottimista che presenta una pacata e simpatica satira politica – regala al pubblico italiano un disco che con passione e notevole aspirazione parla di sentimenti, ricordi e nostalgie.
Questo Long-Playing ridà ad Antonello Venditti quella grande popolarità che nei primissimi anni 80 era un po' venuta meno, e vince persino la Vela d'Oro quale disco più venduto dell'anno. D'altronde stiamo parlando di un 33 giri che contiene dei classici intramontabili della musica leggera italiana, tra i quali spiccano: Ci vorrebbe un amico, Notte prima degli esami, Piero e Cinzia, Stella.


AUDIO 2 - E=mc2 (PDU, 1995)
Gianni Donzelli e Enzo Leomporro, entrambi di Napoli, nati nel 1961, inizialmente si impongono nel mondo della musica italiana come autori raffinati firmando il brano sentimentale Neve  – che evoca un'atmosfera carismatica e suggestiva –  interpretato da Mina nel 1992. L'anno successivo il duo debutta nel mercato discografico con l'album Audio 2, che contiene la hit radiofonica Sì che non sei tu e dal quale emerge con risalto la curiosa e piacevole similitudine vocale e stilistica con Lucio Battisti, una caratteristica questa, che inevitabilmente rende subito piacevole l'ascolto delle loro canzoni.
E' doveroso segnalare in queste brevi note biografiche, che nel 1998 gli Audio 2 forniscono come autori ben tre brani  – Acqua e sale, Specchi riflessi e Io ho te, quest'ultima per la sola voce di Mina –  al memorabile CD interpretato in coppia da Mina e Celentano.
Ma veniamo al loro secondo album, E=mc2, pubblicato nel 1995, che curiosamente non solo con la formula presa in prestito per il titolo ma anche con l'immagine messa in copertina  – come già era avvenuto per l'album precedente –  omaggia Albert Einstein. All'interno di questo lavoro Pop di gradevole ascolto e originale nei testi, che vende quasi duecentomila copie, troviamo il singolo apripista Alle venti... e altri successi radiofonici come: Rotola la vita, la romantica e struggente Io ho te  – canzone ufficiale della colonna sonora del fortunatissimo film “I laureati” di Leonardo Pieraccioni –  e Dentro a ogni cosa che si conclude con il ritornello riproposto in crescendo, cantato dalla riconoscibilissima voce di Mina che, in questa occasione, anonimamente, si presta come corista.


BACKSTREET BOYS - Backstreet's back (Virgin/Jive, 1997)
La boy band più famosa di fine anni 90 esordisce nel 1996 con l'album Backstreet Boys, e fin da subito i cinque ragazzi americani che la compongono, aiutati dal loro aspetto pulito e rassicurante che tanto piace alle ragazzine, mostrano in realtà doti vocali non comuni agli innumerevoli gruppi per adolescenti in circolazione all'epoca  – band che erano l'una clone dell'altra e realizzate, o meglio, fabbricate a tavolino dai discografici che univano alle facili melodie, dei ragazzi modaioli dal ventre piatto, dai pettorali possibilmente scolpiti e dalle movenze pseudosensuali – . Però, come dicevamo, i Backstreet Boys nel mucchio hanno fatto la differenza proprio dal punto di vista musicale, grazie ad una vena Soul e R&B che pervade le loro composizioni, apprezzate non soltanto dai teen agers.
Nel 1997 pubblicano il loro secondo album, Backstreet's Back con il quale raggiungono l'apice del successo e la consacrazione a divi del Pop. All'interno di questo disco, alle buone soluzioni vocali unite a piacevoli melodie come in As long as you love me e All I have to give, si alternano sonorità energiche e accattivanti decisamente in stile dance come in Everybody (Backstreet's back); il tutto senza perdere di vista l'alto standard qualitativo, pari a quello dei migliori gruppi di moderno R&B. Inoltre, c'è da aggiungere che in questo secondo CD i cinque giovani  – i quali insistono nel dichiarare che non sono solo dei vocalist, ma anche dei veri e propri musicisti e quindi che ognuno di loro sa suonare degli strumenti –  sono migliorati sensibilmente anche grazie alle esperienze live che hanno realizzato in giro per il mondo.


BIAGIO ANTONACCI - Biagio Antonacci (Mercury/PolyGram Italia S.r.l., 1994)
Biagio Antonacci nasce il 9 novembre 1963 e cresce nell'hinterland milanese, a Rozzano, dove studia da geometra e si appassiona sin da giovanissimo alla musica, suonando la batteria. Inizia a scrivere canzoni e nel 1989 pubblica il suo primo album, Sono cose che capitano. Nel 1991 Antonacci pubblica il suo secondo CD, Adagio Biagio, con il quale riesce a farsi conoscere dal grande pubblico che, infatti, apprezza il suo genere musicale: melodico, a tratti anche decisamente romantico, con testi non dirompenti ma accattivanti, insomma, una sorta di easy-listening della canzone d'autore italiana. Uno stile che funziona sul mercato discografico e che soprattutto si rivela molto radiofonico.
Nel 1992 la sua Il fiume dei profumi viene incisa dalla grande Mia Martini e il singolo Liberatemi  – tratto dall'album omonimo del 1993 che vende 150 mila copie –  viene trasmesso massicciamente dalle radio. Sempre nel '93, partecipa al Festival di Sanremo con il brano Non so più a chi credere  – con il quale si piazza in ottava posizione –  e inizia un lungo tour nazionale.
Ma ecco che siamo giunti a Biagio Antonacci, ovvero il CD di cui mostriamo la copertina. Un album che testimonia una raggiunta maturità artistica, in cui lo stile si affina e diventa ancora più caratteristico e riconoscibile. Accanto alle ballate romantiche Sei, Fino all'amore e alla malinconica e struggente Se io, se lei   – ormai un classico della nostra musica leggera – , appaiono anche canzoni più grintose e arrabbiate come Non è mai stato subito  – con le sue sfavillanti chitarre elettriche –  e anche simpatiche e spassose come Lavorerò  – realizzata in stile Reggae – . Toccante è poi la descrizione della figura paterna in Lo conosco poco. Troviamo inoltre il coro dei bambini dell'Antoniano di Bologna in E' finita la guerra.


BOB MARLEY & THE WAILERS - Natty Dread (Island, 1974)
Lo storico nucleo dei Wailers si divide in cerca di successi solisti, dunque adesso la strada è spianata davanti a Bob, infatti, dalla sua penna escono brani fondamentali per la diffusione del Reggae nel mondo. Rispetto al sound che scorre nelle vie e negli studi improvvisati di Kingston, in questo disco c'è una maggiore pulizia e nitidezza, ma la produzione di Chris Blackwell  – patron della casa discografica Island –  è comunque molto attenta a non sciupare l'energia e la verità di cui Marley, con il suo carisma profetico e la grande sensibilità poetica, è messaggero.
Realizzato con il supporto vocale delle I-Threes, dove figura la moglie Rita, questo album  – una pietra miliare della musica –  offre una strepitosa serie di canzoni che dalla profonda Giamaica sono giunte al top delle classifiche di tutto il mondo. Basti pensare all'inarrivabile No woman, no cry e poi ancora a Them belly full, Rebel music, Talkin' blues, Revolution.


BRUCE SPRINGSTEEN - Born to run (Columbia, 1975)
Il terzo album di Bruce Springsteen è percorso in tutte le otto canzoni da un'incredibile energia, tanto che è destinato a rimanere il più formidabile segno di riconoscimento della storia sprinsteeniana; infatti, con le sonorità corpose nella fusione di chitarra elettrica, basso, batteria, piano e sax, regala un effetto euforizzante unanime: per il pubblico che lo premia nei maggiori mercati, per la critica, per gli stessi colleghi, convinti di aver trovato un battistrada da seguire.
Da Thunder road a Born to run, da Backstreets a Jungleland troviamo una sequenza di irresistibili classici del Rock; i quali fanno di questo disco un capolavoro senza tempo che non dimostra affatto i suoi trent'anni.


CARMEN CONSOLI - Confusa e felice (Cyclope Records, 1997)
Carmen Consoli nasce a Catania il 4 settembre 1974. Sin da giovanissima si interessa alla musica, infatti a nove anni inizia a suonare la chitarra elettrica e a quattordici entra a far parte di gruppi musicali, con i quali si esibisce alle feste studentesche e nei locali catanesi, eseguendo cover rock-blues. Nel frattempo inizia anche a comporre musiche e scrivere testi.
Nel 1996 pubblica l'album Due parole lanciato dal singolo Amore di plastica che Carmen canta sul palco del Festival di Sanremo classificandosi all'ottavo posto tra le nuove proposte. Questa prima canzone di successo della cantautrice catanese, spopola nelle radio e vende 150000 copie. Carmen si fa notare dal pubblico e dalla critica per la sua forte presenza scenica e la vocalità insolita, giocata tutta su toni sovracuti, volutamente sgraziata ma intonatissima.
Nel 1997 esce il suo secondo album, Confusa e felice – la canzone omonima viene presentata alla gara canora sanremese – con il quale Carmen conferma alla grande tutto il suo talento e viene considerata tra le più promettenti cantautrici italiane.
Questo ispiratissimo disco, più rock rispetto al precedente e in alcuni brani riscaldato e ammorbidito dal suono dei violoncelli, vede nei testi una viscerale carica poetica. Alcune canzoni sono molto intimiste e trattano intensamente il tema dei sentimenti repressi o conflittuali e dell'amore non corrisposto, come Uguale a ieri, Diversi, Fidarmi delle tue carezze, Blunotte, La bellezza delle cose. Mentre il rock più duro e meno melodico di Per niente stanca, tocca il tema dell'AIDS raccontando i pensieri di una malata, e la suggestiva Un sorso in più racconta l'agghiacciante dramma delle persecuzioni e delle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento.


CLAUDIO BAGLIONI - Sabato pomeriggio (RCA, 1975)
Prodotto da Luis Enriquez Bacalov, questo album rafforza l'immagine di Claudio Baglioni quale cantore dei sentimenti quotidiani, con composizioni destinate a rimanere fra le migliori del cantautore romano.
Poster, con il suo ritornello ispirato alla tradizione degli stornelli popolari romani, racconta e descrive momenti di semplice quotidianità di uomini e donne nella grande sala d'attesa del mondo, dove ognuno sogna, come dice metaforicamente la canzone: “di fuggire via e andare lontano”, magari per raggiungere i propri sogni. Nel disco è contenuto anche il brano omonimo, Sabato pomeriggio, un classico, tra i più inarrivabili della canzone d'amore italiana, che ha fatto capolino nei cuori di generazioni di adolescenti.


CLAUDIO BAGLIONI - E tu come stai? (COLUMBIA, 1978)
Pubblicato nel 1978 dalla CBS, è arrangiato da Ruggero Cini e realizzato in Francia. Nel marzo del 1979 questo album viene però sequestrato in tutti i negozi a causa di una disputa tra la CBS e la RCA. Risolta la vertenza, nel 1980 l'album esce sul mercato in lingua spagnola vincendo il disco d'oro.
In questo Long-Playing è l'intimismo ad emergere con forza dalle canzoni, anche con un pizzico di decadentismo, mettendo da parte sentimentalismi e tentazioni commerciali. Ne risultano pregevoli istantanee  – che fotografano ricordi, momenti di vita, sensazioni e stati d'animo dell'autore –  come Con te, Signori si chiude, Ti amo ancora, Giorni di neve, E tu come stai?, Un po' di più, Ancora la pioggia cadrà.


CLAUDIO BAGLIONI - Strada facendo (COLUMBIA, 1981)
Gli anni 80 si aprono anche con le canzoni che raccontano i sentimenti e la quotidianità in maniera semplice e diretta, infatti, risale proprio al 1981 l'album che per molti rappresenta il più bel disco di Claudio Baglioni, Strada facendo.
Registrato in Inghilterra, prodotto e arrangiato dal pianista e tastierista Geoff Westley, questo capolavoro della musica italiana contiene 12 canzoni curate in maniera quasi maniacale che fondono in esse belle melodie e testi accarezzati da una grande tensione emotiva, senza trascurare le ritmiche perfette, accattivanti, in linea coi tempi, che affiancano le melodie di Via, Notti e Fotografie.
La grande umanità dei brani di questo disco esce intensamente in Ragazze dell'Est e I vecchi  – una delle ballate più struggenti dell'artista romano –  entrambe delle lucide descrizioni della condizione umana. Ma fotogrammi di vita vissuta vengono raccontati anche in Via, Notti, Fotografie e soprattutto in Strada facendo, un brano quasi terapeutico per chi lo ascolta, infatti, questa canzone, in un'alchimia di parole e suoni, riesce a comunicare ottimismo e speranza. Mentre dei picchi di “classico romanticismo della canzone italiana”, vengono raggiunti con le gradevoli Ora che ho te e Buona fortuna.
Insomma si tratta di un album che parla della vita nel suo alternarsi di speranze e delusioni, gioie e tristezze. Tra queste 12 canzoni è curioso segnalare anche i mini brani Uno, Due, Tre, Quattro che sono prettamente autobiografici e raccontano in maniera popolare sopra gli accordi di una chitarra, momenti della propria fanciullezza e adolescenza; quattro brevi canzoni che fanno da intermezzo tra i brani portanti del disco.
Cominciano proprio da questo grande successo discografico  – che nel 1981 vince il disco di platino –  i bagni di folla e i trionfali concerti negli stadi che scandiranno la carriera di Claudio Baglioni.


DAVID BOWIE - The rise and fall of Ziggy Stardust and The Spiders from Mars (RCA, 1972 / EMI, 1999)
"L'ascesa e la caduta di Ziggy Polveredistelle", è questa, pressappoco, la traduzione del titolo dell'album che rappresenta uno dei momenti più alti del Glam-Rock, il quale fu un genere musicale molto teatrale dove la musica veniva presentata con il travestimento spesso coloratissimo; una corrente artistica eccessiva nel suo modo di presentarsi, parodistica e con un sottofondo ironico nei confronti del mondo dello spettacolo.
In questo disco David Bowie interpreta il suo alter ego Ziggy Stardust, impersonando quindi a suo modo, sotto forma di rockstar, il tema dell'alieno; infatti, il cuore di questo disco-manifesto del Glam anni 70 è una creatura aliena dall'indecifrabile DNA sessuale, della quale Bowie indossa i panni “glamour” e ne racconta la veloce ascesa e l'altrettanto rapida caduta. Così, con il Rock della sua band (gli Spiders from Mars) prendono vita canzoni dall'impatto dirompente, teatrali e umorali, che coniugano riffs chitarristici  – in Moonage daydream dalle sonorità anche progressive –  con agrodolci partiture sinfoniche. E si va dunque dalla celeberrima ballata spaziale Starman a Suffragette city con un susseguirsi di invenzioni sul filo del paradosso, ma ad emergere è soprattutto il Rock'n'Roll, che in chiave Blues arriva fino al momento in cui Ziggy si autoelimina in Rock'n'Roll Suicide. Mentre il testo più poetico e decadente dell'album è quello di Lady Stardust, ballata romantica, delicata e malinconica con protagoniste le note del pianoforte.


DIRE STRAITS - Making Movies (Vertigo, 1980)
Anche in questo terzo album, che ha venduto 7.650.000 copie e che fu registrato al Power Station Studios di New York, si presentano sonorità schiette, con una chitarra elettrica suonata con armonia e sensibilità, per un prodotto musicale semplice e pulito fatto unicamente di qualità artistica e poesia, lontano dal punk-rock in voga all'epoca. Con l'avvento dei videoclip e della musica per immagini ha buon gioco la narrazione fortemente evocativa dei Dire Straits, che attraverso ballate elettriche, ben dosate nei diversi elementi di un rock romantico, avvolgente e sontuoso, mettono in moto la fantasia di chi ascolta. Canzoni come Tunnel Of Love, Romeo and Juliet, Solid Rock hanno una struttura cinematografica naturale: respiro enfatico e grandi spazi, per le accelerazioni della fantasia.
Mark Knopfler (1949) si impone sempre più come leader del gruppo britannico.


DIROTTA SU CUBA - Dirotta Su Cuba (CGD East West, 1995)
A metà degli anni 90 il tastierista Rossano Gentili e il bassista Stefano De Donato, colgono al volo il rinnovato interesse per la black music. Affidato il ruolo di cantante alla brava corista Simona Bencini, per alcuni anni il trio fiorentino dei Dirotta Su Cuba cavalca l'onda del successo.
Questo primo album, farcito con musica Funky e Soul, porta sulla scena musicale italiana una ventata di freschezza e briosità, non a caso le canzoni (Gelosia, Liberi di – liberi da, Dove sei?, Legami, Solo baci) vengono superlanciate dalle radio e ancora oggi, a distanza di oltre dieci anni, restano dei brani “easy-listening” di sicura presa sul pubblico.


EAGLES - Hotel California (Asylum, 1976)
Joe Walsh, ex chitarrista dei James Gang, sostituisce il dimissionario Leadon, portando un soffio di Rock nel gruppo. Ecco dunque che il suono degli Eagles si fa più quadrato, incisivo e conduce a un trionfo commerciale, infatti questo album rappresenta uno dei massimi best-seller della storia musicale. Carezze e tepori sono contrappuntati da esaltanti progressioni elettriche, che si possono godere nel capolavoro che da il titolo al Long-Playing.


EDOARDO BENNATO - Sono solo canzonette (Ricordi, 1980)
Un album più che azzeccato, costruito sulla rielaborazione della favola di Peter Pan. Il rock di Capitan Uncino prende in giro e ridicolizza chi usa la violenza e il terrore per dimostrare o imporre le proprie idee, Sono solo canzonette è una brano satirico nei confronti del potere e dei politici sempre pronti a sostenere con ipocrisia e per puro opportunismo chi può dar loro un buon ritorno di immagine, Rockoccodrillo è un veemente omaggio al Rock'n'Roll, L'isola che non c'è è una delle ballate più delicate della musica italiana.


EUGENIO FINARDI - Sugo (Ed. Musicali Cramps Music S.r.l. Milano, 1976)
Eugenio Finardi, milanese, nato nel 1952, artisticamente nasce come cantautore rock e pubblica il suo primo album nel 1975.
Rodatosi come supporter nei tour di De Andrè e della PFM, Finardi, che vive lo spirito della metropoli e le relative tensioni sociopolitiche, pubblica nel 1976 il suo secondo Long Playing, Sugo, che contiene un pugno di canzoni esemplari nel fotografare la generazione a cui appartiene.
Questo album contiene brani ricchi di spontaneismo, i più rappresentativi sono:
Musica ribelle, che diventa una sorta di inno storico nel periodo della contestazione giovanile e studentesca degli anni 70; La radio, che esalta il fenomeno delle radio private, in un periodo in cui si fa strada l'illusione di un mezzo di comunicazione lontano dai centri di potere, un sogno poi soppiantato dalla realtà dei network e del business pubblicitario; e Oggi ho imparato a volare, delicata e deliziosa poesia che celebra con stupore la vita nella semplicità dei suoi valori più importanti, come la libertà e l'amicizia.


EUROPE - The Final Countdown (Epic, 1986)
Il gruppo Rock svedese degli Europe  – composto da Ian Haugland, Joey Tempest, John Leven, John Norum e Mic Michaeli –  si afferma, nel cuore degli anni 80, proprio grazie a questo disco; infatti, dopo due album pubblicati con etichette indipendenti, nel 1986 gli Europe approdano ad una major e questa volta fanno le cose decisamente in grande.
Prodotti da Kevin Elson realizzano una serie di brani destinati a diventare singoli di grande successo, dalla ballata romantica Carrie, oggi più che mai un classico, all'energica Rock the night, a Cherokee e alla title-track The final countdown, enorme successo dall'atmosfera apocalittica ispirata, dall'allora attuale rischio della guerra atomica tra USA e URSS, la quale appunto sarebbe iniziata con il temuto countdown finale per il lancio del missile nucleare. Il 45 giri di The final countdown balza al primo posto delle classifiche di ben diciotto Paesi, e anche il video diviene popolarissimo.
Questo album vende sei miolioni e mezzo di copie in tutto il mondo, di cui due milioni e mezzo solo negli Stati Uniti; un successo internazionale ottenuto grazie al Rock pomposo e ridondante di chitarre e tastiere, ma anche grazie agli assoli vocali del virtuoso Joey Tempest, cantante, chitarrista e leader del gruppo, nonché autore unico di tutti i brani del disco, eccezion fatta per Carrie, scritta da Tempest insieme al tastierista Mic Michaeli.


FLEETWOOD MAC - Tango in the night (Warner Bros. Records, 1987)
Gruppo britannico fondato a Londra nel 1967 dal batterista Mick Fleetwood (1947) insieme al altri tre musicisti, muove i suoi primi passi all'interno del movimento del British Blues. Agli esordi suona un robusto Rock-Blues registra musica con ritmi stacanovisti e ottiene successo anche negli Stati Uniti, là dove il genere musicale che predilige è nato e ha proliferato. Sul finire degli anni 60 al Blues si affianca la Psichedelia, seguono cambiamenti di formazione e agli inizi degli anni 70, la band, in totale via di metamorfosi, vede sfumare i fasti e i ruggiti dei primi anni di carriera e anche il suono prodotto cambia a favore di un Pop-Rock melodico.
Solo nel 1975 con il 33 giri Fleetwood Mac, dopo alcuni album e decine di canzoni senza sostanza, la band riesce a riordinare le idee e ad allestire una scaletta coerente al nuovo corso; tutto ciò avviene con altri cambiamenti nella formazione del gruppo, dove i nuovi arrivati, principalmente Lindsay Buckingham, confermano il radicamento nel suono Usa e il definitivo allontanamento dalle origini britanniche. Così facendo i Fleetwood Mac avviano un offensiva da giganti del Pop. Nel 1977 con l'album Rumours, uno dei dischi più venduti della storia (25 milioni di copie), la band esibisce una sequenza di ballate Soft-Rock orecchiabili, ma non stupide e confezionate con estrema precisione. Ancora successi, anche se in tono minore rispetto a Rumours, nel 1979 con il doppio LP Tusk e nel 1982 con l'album Mirage, all'interno del quale i Fleetwood, ben attenti a non deviare il loro stile oramai consolidato, propongono le solite abili ballate.
In seguito all'interno del gruppo si succedono convulse spinte centripete e desiderio di fuga di vari componenti verso la carriera solista, proprio per questo motivo bisognerà attendere cinque anni prima che i Mac tornino con un album di inediti. Infatti, nel 1987 pubblicano Tango in the night, un disco più che mai “easy-listening” con sonorità in puro stile Pop anni 80, ma con la raffinatezza che contraddistingue la band nelle ritmiche e nelle armonie vocali. Si tratta di un lavoro ben realizzato e di grande successo  – purtroppo nato quando oramai la band si era di fatto sciolta –  che contiene, tra le altre, due hits rimaste indelebili nella storia del Pop internazionale più raffinato, di qualità ed orecchiabile degli anni 80, sono: Little lies e Everywhere.


FRANCESCO DE GREGORI - Rimmel (BMG Ricordi, 1975)
Ritenuto, probabilmente a ragione, l'album del “perfetto cantautore” sia per la felice vena musicale sia per l'alto contenuto poetico dei testi, si ricorda anche per l'eccezionale qualità tecnica dell'incisione, cosa davvero rara in quel periodo storico della musica italiana.
Un Long-Playing che contiene una serie di classici da Buonanotte fiorellino, la cui melodia è ripresa dal brano di Bob Dylan Winterlude, a Pablo, canzone che rende subito popolare il cantautore romano  – scritta insieme a Lucio Dalla che ne firma la musica –  a Le storie di ieri, Il signor Hood e Rimmel che ancora oggi resta uno dei brani di Francesco più conosciuti e impressi nei cuori di ogni età.
Questo disco candida con sicurezza De Gregori a “principe” del cantautorato italiano più intelligente e sofisticato degli anni 70 e in quel 1975 ebbe ovviamente un successo clamoroso, tanto da rimanere per quasi un anno nelle classifiche di vendita.


FRANCESCO DE GREGORI - Titanic (RCA, 1982)
Titanic è quasi un concept album, dato che alcune delle canzoni in esso contenute  – L'abbigliamento di un fuochista, Titanic, I muscoli del capitano –  sono metaforicamente dedicate alla tragedia dell'omonimo transatlantico affondatosi nel 1912 durante il primo viaggio.
E' un disco che spazia dalle ballate Folk di L'abbigliamento di un fuochista e della nostalgica e romantica Caterina, al divertente Rock'n'roll di Centocinquanta stelle e Rollo & His Jets, ai suoni sudamericani di Titanic.
Forse il brano più famoso, amato e indimenticabile di questo album è La leva calcistica della classe '68. Infatti, dedicata alle speranze di un giovanissimo calciatore, è una canzone poetica, semplice e diretta che arriva al cuore della gente, perché è metafora della vita di ogni ragazzo che sogna di diventare grande.
Il disco si chiude con l'intima e pianistica San Lorenzo, che, in riferimento all'ultimo conflitto mondiale, racconta il dolore della guerra e la speranza di un futuro di pace.


FRANCO BATTIATO - La voce del padrone (EMI, 1981)
E' stato il primo album italiano a superare la soglia del milione di copie vendute, con le sue sette canzoni diventate da subito dei successi senza tempo. Dei classici del pop italiano.
Un disco dove ironia e amarezza si sovrappongono alla critica verso il disimpegno della società italiana degli anni 80. Un disco in cui ogni canzone è un collage  – solo apparentemente illogico –  di luoghi comuni, modi di dire, titoli popolari e citazioni colte che, unito alle composizioni di Battiato crea un caso unico, un fenomeno a sé nella musica italiana.
All'interno di questo capolavoro è difficile estrarre un brano che si elevi sugli altri, anche se Bandiera bianca e Centro di gravità permanente hanno fatto da apripista al vertiginoso successo.
Da segnalare anche l'incantevole Summer on a solitary beach e la travolgente Cuccurucucu.
Con il linguaggio del pop, l'artista siciliano racconta frammenti della sua evoluzione personale.


FUGEES - The Score (Columbia, 1996)
Il gruppo dei Fugees, costituito dai cugini Prakazrel “Pras” Michel e Wyclef Jean  – espatriati da Haiti nel New Jersey –  e dalla cantante Lauryn Hill  – voce straordinaria, intensa e duttile: sa essere forte e pungente ma anche soffice e vellutata –  , pubblica il suo primo album Blunted on reality nel 1994, dove le sonorità e lo stile vanno dagli echi caraibici e africani a una calda fusione tra l'etnica e il moderno Hip Hop.
Nel 1996 esce The score, il secondo ed ultimo album del trio, dove mantenendo le stesse caratteristiche espressive del disco precedente, i Fugees scalano le classifiche internazionali con un disco gradevolissimo che vende diciassette milioni di copie, e diventano il più acclamato e applaudito gruppo Hip Hop del momento. In questo CD, spiccano le grandiose cover di Killing me softly (Roberta Flack) e di No woman no cry (Bob Marley), nonché il brano inedito Ready or not.
Il successo però frantuma la coesione del trio, che di lì a poco si scioglie, infatti, i vari componenti iniziano a pensare ai propri progetti solisti. Il miglior risultato lo otterrà Lauryn Hill (1973) autoproducendosi nell'album The miseducation of Lauryn Hill che, pubblicato nel 1998 vende ben dodici milioni di copie e si avvale anche dei contributi di Carlos Santana e Mary J. Blige.


GIANLUCA GRIGNANI - Destinazione paradiso (Mercury, 1995)
Il giovane cantautore Gianluca Grignani nasce a Correzzano (Milano) il 7 aprile 1972. Dopo il divorzio dei genitori, a 17 anni rimane con la madre e la sorella, trasferendosi con loro in Brianza. In questo periodo inizia a scrivere le sue prime canzoni e si esibisce nei locali della zona accompagnandosi con la chitarra, strumento che ha imparato a suonare da autodidatta. Per mantenersi si dedica ai più svariati lavori, fino a quando conosce il produttore e chitarrista Massimo Luca, già collaboratore di De André e Battisti. Dopo due anni di tentativi, nel 1994 partecipa con il brano La mia storia tra le dita alle selezioni di Sanremo Giovani, dove classificandosi nelle prime posizioni, si aggiudica la partecipazione al successivo Festival di Sanremo nella sezione Nuove Proposte, con la canzone Destinazione paradiso.
Con la romantica La mia storia tra le dita, nell'autunno del '94 il giovane Grignani  – con la sua immagine di “bello e dannato” e la vocalità sensuale e arrochita –  già conquista le airplay radiofoniche e si fa subito apprezzare nel mondo dei teenagers; pochi mesi dopo, con la pubblicazione del suo primo album, Destinazione paradiso, si aggiudica anche le vette del mercato discografico, vendendo più di settecentomila copie in Italia e quasi un milione all'estero, per lo più in Sudamerica.
Questo disco, intimista nei testi e con un Pop-Rock melodico di facile ascolto, presenta canzoni semplici e spontanee che non raccontano solo storie d'amore ma anche il tipico disagio giovanile nei confronti della società, spesso distratta e superficiale verso i problemi reali della gente.
Oltre alle due già citate, le altre hits estratte da questo CD sono: Falco a metà, Primo treno per Marte e Una donna così.


GIANNA NANNINI - Profumo (Polydor, 1986)
In questo disco oltre alla hit Profumo, tra le altre canzoni, troviamo i successi Bello e impossibile e Avventuriera. Per la Nannini arriva un momento di grandissima popolarità e diventa definitivamente una star della musica italiana, tra l'altro apprezzata anche nel resto d'Europa, infatti, questo album ad un anno dalla sua pubblicazione si aggiudica il doppio disco di platino in Italia ma anche il disco d'oro in Germania e ancora quello di platino in Svizzera e Austria.


GIANNI TOGNI - ...E in quel momento entrando in un teatro vuoto, un pomeriggio vestito di bianco, mi tolgo la giacca, accendo le luci, e sul palco, m'invento... (CGD, 1980)
Titolo lunghissimo per un disco che raccoglie ampio successo grazie a Chissà se mi ritroverai, Maggie e soprattutto Luna, canzone che diventa un hit insuperabile, un classico del pop italiano degli anni 80, e che condizionerà tutta la carriera di Gianni Togni (1956). Guido Morra firma tutti i testi di questo album (il secondo per Gianni), per un binomio artistico che durerà negli anni.


IRENE GRANDI - Irene Grandi (CGD, 1994)
Nel 1993 Irene Grandi fa capolino nel mondo del Pop italiano, proponendo alla selezione di Sanremo Giovani il brano Un motivo maledetto, canzone che l'anno successivo sarà pubblicata in questo suo primo album. Ma Irene  – classe 1969, ragazza toscana dallo spirito giovane ed espansivo –  diventa subito popolare grazie al Festival di Sanremo del 1994, dove partecipando tra le Nuove Proposte, conquista il pubblico con il brano Fuori  – inno gioioso alla libertà e alla trasgressione, una specie di Vita spericolata al femminile –  infatti, grazie alla sua vocalità grintosa e alla più che gradevole presenza scenica, si piazza al quarto posto nella sua categoria; mentre nei giorni successivi le radio la premieranno con frequenti passaggi della sua fresca hit sanremese.
Dunque dopo le apparizioni al Teatro Ariston ecco che esce il suo album d'esordio, Irene Grandi, all'interno del quale la cantante toscana mostra tutto il suo talento, non a caso questo lavoro viene accolto positivamente da critica e pubblico. Scritto con Lorenzo Ternelli in arte Telonio e prodotto da Dado Parisini, vede la collaborazione di Eros Ramazzotti  – che firma la musica del brano dai ritmi dance, Sposati! Subito!! –  e quella di Jovanotti  – che scrive la canzone in stile funky, T.V.B. –  brani questi che in pochi mesi diventano hit radiofonici insieme ovviamente a Fuori e Un motivo maledetto ma anche insieme a Vai vai vai, canzone dolce e romantica, vagamente rap, dall'atmosfera soft e seducente.
Insomma si tratta di un disco che viaggia ad alte quote, a dimostrarlo c'è anche la cover della canzone blues (You make me feel like) A natural woman, successo interpretato per la prima volta da Aretha Franklin nel 1967.


IVANO FOSSATI - La mia Banda suona il Rock (RCA, 1979)
La prima fascia della carriera di Ivano Fossati (1951) si chiude idealmente con gli anni 70 e il primo grande successo della sua carriera: la gagliarda, coinvolgente e accattivante La mia banda suona il rock, canzone che l'autore a posteriori disconoscerà decisamente. I lavori precedenti sono un lungo rodaggio per portare l'artista fuori dalle rotte tracciate con il gruppo dei Delirium che aveva esordito nel 1971 con brillanti risultati commerciali. La struttura delle composizioni in questo album rimane ancora da calibrare ma è solo questione di tempo. L'album, che chiude il decennio dei 70, è registrato a Miami e oltre alla title-track comprende brani struggenti e intimisti come Di tanto amore, ...e di nuovo cambio casa e anche un paio di canzoni, Dedicato e Vola, scritte e prestate rispettivamente a Loredana Bertè e Mia Martini.


JOVANOTTI - Lorenzo 1992 (FRI, 1992)
Lorenzo Cherubini (1966) cresciuto a Cortona (AR) poi professionalmente radicatosi a Milano, sul finire degli anni 80 è disc-jockey a Radio DeeJay e conduttore di "DJ Television" su Italia 1, nonché cantante di grande successo di canzoni dal basso spessore artistico, talvolta banali e votate solamente alla leggerezza e al divertimento fin troppo spensierato.
Con il lavoro discografico che pubblica nel 1992, arriva però un grande segno di ravvedimento rispetto al passato, infatti l'artista mostra una vena cantautorale attenta alla società e in particolare ai giovani che ne fanno parte. Insomma l'album Lorenzo 1992, stupisce pubblico e critica mostrando un Jovanotti maturato anche artisticamente, che ci regala della bella musica italiana da ascoltare e riascoltare senza staccare la spina dal cervello.
In questo CD Lorenzo è generoso e tracima di idee, spunti, intenzioni. Gli equilibri migliori, per divertirsi e pensare, sono presenti in Non m'annoio, Ragazzo fortunato, Benvenuti nella giungla, Io no e Ho perso la direzione. Nel disco è presente anche un picco di moderno romanticismo in Chissà se stai dormendo. Mentre Sai qual è il problema è un editto anti-Aids, quasi uno spot per l'uso del preservativo.


LIGABUE - Ligabue (WEA, 1990)
Questo album d'esordio è un tipico prodotto di base, realizzato con poche materie prime, un budget povero ma tanto talento e voglia di raccontare. Luciano Ligabue (1960) approda alla musica dopo aver vinto un concorso per gruppi debuttanti della provincia di Reggio Emilia. A scoprirlo e introdurlo nell'ambiente è il conterraneo Pierangelo Bertoli. Debutta con questo disco all'età di 33 anni, dunque già da uomo maturo con un bel pezzo di vita vissuta alle spalle, una realtà che si rispecchia nella durezza e nell'incisività delle composizioni presenti nell'album: Balliamo sul mondo, Bambolina e barracuda, Piccola stella senza cielo, Marlon Brando è sempre lui, Non è tempo per noi, Bar Mario, Sogni di R&R, Figlio d'un cane. Tutti brani che sono i precursori di un autore cult.


LISA STANSFIELD - Real love (BMG, Arista 1991)
Cantante e autrice inglese nata nel 1965, Lisa Stansfield ha una vera predisposizione per la musica Soul con la sua voce calda e suadente. Dopo aver scalato, nel 1989, i vertici delle classifiche europee con il suo primo album “Affection” grazie alla forza dei singoli This is the right time e All around the world, due anni dopo pubblica il suo secondo lavoro. Un disco che presenta ben tredici gradevoli brani che ribadiscono l'inclinazione della Stansfield per un Pop elegante e radiofonico, fatto di ballate Soul-Dance melodiche e ritmate, e di qualche mid-tempo dai toni più Funky. Si nota come gli arrangiamenti, degli archi in particolare, siano influenzati dallo stile della Disco-Music anni 70 di Barry White, uno stile che caratterizza tutta la produzione della brava Lisa.
Nel complesso però, seppur graziose, le canzoni di Real love non hanno la capacità di imprimere in maniera immediata una melodia nella memoria, fatta eccezione per Change, che ebbe un buon successo radiofonico.
Senz'altro si tratta di un album da ascoltare per intero più volte, dal quale lasciarsi pian piano conquistare e affascinare. Il risultato è garantito.


LUCA CARBONI - ...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film (RCA, 1984)
Luca Carboni nasce a Bologna il 12 ottobre 1962. Spinto dal padre, fin da bambino impara a suonare il pianoforte ma a 13 anni lo abbandona in favore della chitarra e, soltanto l'anno dopo, fonda con alcuni amici il gruppo Teobaldi Rock. Negli anni successivi, per dedicarsi totalmente alla musica, Luca abbandona gli studi e si impiega in un negozio di scarpe. In seguito allo scioglimento del gruppo, tenta altre strade; poi, una sera lascia all'osteria Da Vito  – popolare ritrovo bolognese di artisti e studenti universitari –  alcuni suoi testi che vengono letti per caso da Lucio Dalla e dal suo storico gruppo di accompagnamento, gli Stadio; la band bolognese capitanata da Gaetano Curreri offre subito a Luca la possibilità di scrivere un testo per il loro primo album: Stadio (RCA, 1981). E' dunque grazie a questo incontro, che Luca Carboni firma Navigando controvento.
Successivamente sigla con la RCA il suo primo contratto discografico e pubblica, nel 1984, il suo album d'esordio ...intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film al quale partecipano Ron, gli Stadio e il loro leader Gaetano Curreri, tastierista e coproduttore del disco. In questo lavoro Luca inizia a interpretare i sogni e i bisogni della sua generazione ma con uno stile vocale e musicale ancora poco originale, anche se la “stoffa” del cantautore riflessivo, ironico e poetico che racconta pregi e difetti del suo tempo, già emerge nella bellissima Ci stiamo sbagliando, e poi nella delicata Questa sera e in Giovani disponibili. Il momento musicale più accattivante del disco è rappresentato dall'enigmatica Fragole buone buone, con le sue sonorità tra il Funky e il Rock.


LUCA CARBONI - Luca Carboni (RCA, 1987)
E' il disco del grande successo. I giovani lo vedono come uno di loro, conquistati da canzoni tenerissime come Farfallina, ma anche maliziose come Vieni a vivere con me. Si parla di droga in Silvia lo sai e dell'esigenza di aggrapparsi a qualcuno in Caro Gesù, con buona dose di ironia.
Nel terzo album la musica abbandona il ruolo di accompagnamento ai testi, assumendo invece carattere attivo e originale.
Incisivo, a tratti perfino incalzante, risulta l'andamento delle liriche in Voglia di vivere, Farfallina e Continuate così.
Con questi presupposti Carboni riceve l'entusiasmo dei fan nel corso di una lunga tournée.


LUCA CARBONI - Carboni (RCA, 1992)
Luca Carboni raggiunge il massimo della sua popolarità proprio con questo album, che sarà il più venduto del 1992 aggiudicandosi ben tre dischi di platino.
Molto più ritmico rispetto ai precedenti, si apre con Ci vuole un fisico bestiale, brano orecchiabile pervaso da una schietta ironia nei confronti della società e della quotidianità. Anche la canzone Mare mare, che vince il Festivalbar, diventa un classico della musica italiana, un brano estivo per eccellenza ma che al contrario di altri del suo stesso genere riesce a comunicare un messaggio più profondo, infatti, nel racconto autobiografico di Luca, il mare è visto come un luogo da raggiungere per cercare di soffocare la propria solitudine e guardare dentro se stessi, per capire le ragioni di una malinconia nascosta.
All'interno del CD troviamo poi canzoni anche più socialmente impegnate, come: Alzando gli occhi al cielo che punta il dito in quella terribile piaga italiana che è la mafia  – proprio quando di lì a pochi mesi avrebbero perso la vita, in due distinti attentati a Palermo, i giudici Falcone e Borsellino con le rispettive scorte –  e La mia città che riflette sui ritmi frenetici imposti dalla metropoli, forieri di speculazione, indifferenza, solitudine ed egoismo.
Tra le altre canzoni, contenute in questo album di culto del Pop italiano anni 90, segnaliamo anche le sentimentali e struggenti: Le storie d'amore e L'amore che cos'è.
E' un disco realizzato in studio quasi totalmente dal cantautore bolognese e dal produttore Mauro Malavasi con pochi altri musicisti, tra cui Jimmy Villotti alle chitarre.


LUCIO DALLA - Dalla (RCA, 1980)
In questo album le sonorità Pop degli Stadio  – la giovane band che suona per Dalla –  si fa sempre più convincente e accattivante, infatti, molti momenti delle canzoni sono caratterizzati da una base di pianoforte, tastiere e dalla chitarra elettrica.
Nel disco, troviamo liriche ricche di metafore poetiche in La sera dei miracoli e Il parco della luna, ritmo e ritornello orecchiabile in Balla balla ballerino, l'amore insoluto, non corrisposto e da decifrare nella dolcissima Cara e l'amore che dà la vita, raccontato, nell'indimenticabile Futura.
I testi di questo Long-Playing raccontano la vita della gente nel bene e nel male, le gioie e i dolori, le speranze e le vergogne delle persone e della società, il tutto su di un sound dalla ritmica accattivante ma con delle melodie che riescono ad essere perfino commoventi.


MADONNA - Like A Virgin (Sire/Warner Bros, 1984)
In quel periodo ideale reginetta della scena dance, Madonna è abilissima nell'imporsi anche fuori dalle cronache musicali. Arguta produzione di Nile Rodgers e canzonette su misura da Material Girl a Like A Virgin.


MADONNA - True blue (Sire/Warner Bros, 1986)
Senza nulla togliere ai due album Pop-Dance che hanno preceduto questo terzo lavoro di Veronica Louise Ciccone (1958), bisogna comunque ammettere che True blue è indiscutibilmente il primo grande LP di Madonna, nel quale propone testi più maturi e il suo personaggio non rappresenta più l'immagine della tipica teen-ager degli anni 80, bensì quella di una donna, che oramai è anche una diva, controversa.
I brani di maggior successo estratti da questo album sono subito diventati veri e propri simboli del Pop internazionale “targato” anni 80, da Papa don't preach  – canzone incentrata sul tema delle gravidanze indesiderate nell'adolescenza e sul rifiuto all'aborto –  alle pop-song True blue e Open your heart, fino alla stupefacente Live to tell  – ballata che tratta il tema dell'abuso di minori, in cui una donna vissuta parla a sua figlia –  con questa canzone Madonna scopre artisticamente, per la prima volta, la sua vocalità sulle note più basse, presentando una voce calda, avvolgente e carismatica.
Ma questo 33 giri include anche Where's the party, brano orecchiabile “dancereccio” che ricorda la Pop-Dance dei suoi album di debutto, e La isla bonita, una hit di grande successo, tuttora apprezzabile, che a quel tempo passava per latina, anche se, sinceramente, di folklore musicale latino ne mostra ben poco, infatti, diciamo che le sonorità spagnoleggianti presenti in questa canzone sono retoriche e preconcette; questi però erano gli anni 80: un po' artificiosi, faciloni e superficiali.


MARINA REI - Marina Rei (Virgin, 1996)
Musicista e cantautrice, Marina Restuccia  – in arte Marina Rei –  nasce a Roma il 5 giugno 1969. Nel 1995 esordisce nel mondo della musica leggera italiana pubblicando due singoli, Sola e Noi, che ottengono subito un buon riscontro radiofonico e sono inclusi nella prima uscita del suo album d'esordio intitolato Marina Rei. Ma queste due hits che rendono subito evidenti la sua bravura e il suo talento sono solo un preludio alla popolarità, infatti, anticipano la partecipazione di Marina al Festival di Sanremo del 1996, dove l'artista romana presenta il brano d'ispirazione Gospel Al di là di questi anni, classificandosi al terzo posto nelle Nuove Proposte e imponendosi all'attenzione della stampa, che le assegna il premio della critica.
Dopo l'esibizione sul palco del Teatro Ariston, che subito le porta la stima e l'attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, esce la ristampa dell'album pubblicato l'anno precedente con in più l'aggiunta della canzone sanremese e il remix di I sogni dell'anima, a cura di Todd Terry.
Il disco cavalca sonorità decisamente Funky con briose ed accattivanti sezioni di fiati, e vede Marina Rei non solo autrice di tutti i testi ma anche percussionista; colpisce inoltre il suo modo di cantare deciso e passionale, dal quale emerge chiaramente la grande voglia di comunicare i propri pensieri e la forte motivazione nel farlo.
Tra i brani più rappresentativi del disco, meritano di essere segnalati anche Pazza di te e Odio e amore.


MICHAEL JACKSON - Off The Wall (Epic, 1979)
Michael Jackson – nato nel 1958 a Gary nell'Indiana – vive fin da bambino nella società dello spettacolo. Infatti, si può dire che la crescita, non solo artistica, di Michael avviene sotto la luce dei riflettori, ed è contrassegnata da una notevole produzione discografica, sia con la band costituita con i fratelli – i Jackson 5 – sia come cantante solista. I primi album in proprio sono un collage spesso casuale, in cui l'incolpevole Michael propone canzonette di modesta fattura.
Anche il cinema attraversa la carriera dell'artista, con la partecipazione come attore, nel 1978, insieme a Diana Ross e Richard Pryor, nel remake del musical “The Wiz”. Un'occasione professionale che gli permette di incontrare anche il produttore Quincy Jones, con il quale inizierà una lunga e assai proficua collaborazione.
Nel 1979 Michael, prodotto proprio da Quincy Jones, pubblica il primo disco di successo come solista, Off The Wall, con il quale intraprende il percorso che negli anni 80 lo consacrerà come l'indiscussa star mondiale del Pop. Questo album, che riesce a mettere in risalto le sue qualità vocali, contiene un'alternanza di brani lenti e veloci che vanno dall' R'n'B al Funky, fino ad arrivare alla Disco-Music. I brani più rappresentativi di questo Long-Playing sono: Don't stop 'til you get enough, Rock with you, Girlfriend, It's the falling in love.


MICHAEL JACKSON - Thriller (Epic, 1982)
Un album di iperboli e di miracoli, come si conviene al ragazzo, il maggior fenomeno prodotto dall'industria dell'entertainment. Il produttore Quincy Jones compie il suo capolavoro di stratega e divulgatore, con nove canzoni limpide e probanti: Soul contemporaneo mescolato al Pop-Rock, affettando melodie e riff penetranti, che non si dimenticano facilmente. Non si bada a spese, con Paul McCartney che duetta in The Girl Is Mine, Eddie Van Halen e la sua chitarra in Beat It, e altri importanti session-men. Temi e atmosfere per tutti, da Wanna Be Startin' Somethin' a Thriller, da Billie Jean a Human Nature. Aiutato e promosso anche da ricchissime produzioni di videoclip, è di gran lunga l'album più venduto della storia, circa 50 milioni di copie. Non per niente è un capolavoro.


NO DOUBT - Tragic Kingdom (Interscope Records, 1995)
I No Doubt si sono formati all'inizio del 1987, ispirandosi dichiaratamente ai Madness. Ed è soltanto dopo alcune vicissitudini, il suicidio di un membro del gruppo e un tour per sopravvivere a questa tragedia, che la band (composta da quattro ragazzi e una ragazza alla voce) viene messa sotto contratto dalla Interscope. Pur rivolgendosi a un pubblico Ska, dimostrano di avere dalla loro un'attitudine Pop, un impronta che fa venire in mente la New Wave. Ma è soprattutto la presenza della “front girl” bionda, graziosa e appariscente Gwen Stefani, che aiuta la crescita della popolarità dei No Doubt nel mondo del Pop californiano e non. Il loro primo album, “No Doubt”, viene pubblicato nel 1992, mentre il secondo, Tragic Kingdom, arriva solo tre anni dopo e frutterà al gruppo successo e popolarità in tutto il mondo.
In Tragic Kingdom i punti di riferimento non sono cambiati, infatti, Punk, Ska-revival, New Wave e una spiccata attitudine Pop sono ancora parte della caleidoscopica trama sonora della band californiana. Nel frattempo però Gwen Stefani, biondissima e truccatissima è diventata la Madonna degli Ska americani. I brani di maggior successo estratti da questo CD sono Don't speak, carismatica e dalle sonorità Pop melodiche, e Just a girl dal contagioso Ska, i cui video per mesi vengono trasmessi in alta rotazione su MTV. Particolarmente eclatante è stato il successo di Don't speak, che nel 1996 e '97 ha trainato l'album tra i dischi stranieri più venduti in Italia.


NOMADI - Gente come noi (CGD, 1991)
Un album sincero, che riesce a comunicare pensieri e stati d'animo con scioltezza e naturalezza. Dunque, anche se non sempre sono molto orecchiabili, le canzoni di questo disco catturano al primo ascolto.
Il brano che fa da apripista, Gli aironi neri, suggestivo e carismatico, attacca con una chitarra stile anni 60. I venditori di morte vengono messi all'indice in Serpente piumato, come anche gli assassini di Chico Mendez, che, ucciso perché si batteva per salvare la foresta amazzonica, dai Nomadi viene ricordato nell'impegnata e al contempo deliziosa Ricordati di Chico.
Ma in questo album troviamo, tra le altre, anche la trascinante C'è un re, che tuffandosi nel mondo delle fiabe racconta metaforicamente la crudeltà e l'indifferenza del potere, Salutami le stelle, una melodia popolare dalle liriche toccanti, Ma che film la vita, un'appassionata dichiarazione d'amore per la vita, Colpa della luna, racconto di una notte insonne per i ricordi affettuosi che tornano alla mente, e Cammina cammina, canzone dedicata al fascino dei luoghi che ognuno di noi attraversa nella propria esistenza e alla bellezza del viaggio.
Il grande Augusto Daolio, storica voce e anima dei Nomadi, scomparirà la mattina del 7 ottobre del 1992.


PET SHOP BOYS - Please (EMI, 1986)
Col preciso intento di rendere danzabile e “yuppie” il Technopop, gli inglesi Neil Tennant (voce) e Chris Lowe (sintetizzatori) esordiscono con questo album che ha le sue migliori carte da giocare nelle ipnotiche West End Girls e Oppurtunities (Let's Make Lots of Money) e nell'elegia metropolitana di Suburbia. Sicuramente un album molto fruibile, la cui facile ascoltabilità non è però disgiunta da spunti estetico-decadenti tesi a rappresentare l'angoscia e gli orrori della vita metropolitana. Si ha infatti la netta sensazione di ascoltare un Synth-Pop  – tipicamente anni '80 –  più colto e attento a comunicare messaggi carichi di un vero spessore intellettuale, nati magari da una visione introspettiva del mondo circostante. Un disco che vede un'accattivante e brillante ritmica elettronica  – con arrangiamenti sontuosi a tratti dagli effetti quasi apocalittici –  unita a rassicuranti e delicate melodie, per un risultato dalle atmosfere quasi “noir” in sottofondo e dall'indubbio carisma.


RAF - Self control (CARRERE, 1984 / CGD, 1987)
Con l'etichetta francese Carrere e cantato interamente in inglese, nel 1984, prodotto da Giancarlo Bigazzi, Raf pubblica questo suo primo album in cui firma i testi e gli arrangiamenti, mentre le musiche sono realizzate da Steve Piccolo, un musicista dei Lounge Lizards.
Il singolo che da il titolo all'intero Long-Playing, Self control, è un brano eurodance che raggiunge il primo posto nelle classifiche di tutto il mondo, Stati Uniti compresi.
Da segnalare, all'interno di questo album, anche il gradevole pop melodico di Change your mind.


RAF - Cosa resterà... (CGD, 1989)
Raffaele Riefoli, in arte Raf, nasce a Margherita di Savoia (Foggia) nel 1959. Fiorentino di adozione, all'inizio degli anni 80 si trasferisce per un breve periodo a Londra e nel 1984 pubblica con l'etichetta francese Carrere il 45 giri Self Control, brano pop-dance cantato in inglese che raggiunge il primo posto nelle classifiche di tutto il mondo, Stati Uniti compresi.
Nel 1987 dopo aver lavorato nella scena dance per diversi anni, decide di cambiare genere dedicandosi al pop italiano. Basti pensare che il brano Si può dare di più (1987), portato alla vittoria del Festival di Sanremo dal trio Morandi-Ruggeri-Tozzi, è firmato proprio da Raf; come del resto la hit Gente di mare (1987) cantata in coppia con Umberto Tozzi.
Nel 1988 Raf pubblica l'album Svegliarsi un anno fa e nell'89 Cosa resterà..., un disco che lo consacra tra i più importanti protagonisti della scena musicale pop del nostro paese. Questo album, infatti, contiene canzoni di tutto rispetto, tra le quali spiccano la sanremese Cosa resterà degli anni '80  – brano che divenuto oramai un classico, rappresenta una fotografia critica e un po' nostalgica del decennio che allora si andava chiudendo –  e l'estiva Ti pretendo  – mega-hit che vince il Festivalbar 1989 –  oltre alla sensibile Santi nel viavai e all'ironica, anch'essa foto delle manie e nevrosi della società, La battaglia del sesso.
Raf con questo disco che esce sul finire degli anni 80, ha il merito di cantare in italiano un pop elegante e raffinato, cosa assai rara in quel periodo.


R.E.M. - Out Of Time (Warner Bros, 1991)
I R.E.M. sono un team perfetto, senza difetti, né cedimenti: e Stipe, Buck, Mills e Berry è come se avessero stretto un patto di sangue, tutti per uno, i R.E.M. per tutti. Out Of Time è una concessione, la prima, al business, con un ventaglio di soluzioni che portano l'album ai primi posti in tutto il mondo. L'intramontabile Losing My Religion e Shiny Happy People vestono i panni dell'immediatezza, della grande orecchiabilità, ma i meno radiofonici, più ricercati e introspettivi Low, Country Feedback, Half A World Away mettono in pace la coscienza dei più esigenti affezionati della prima ora.


RENATO ZERO - Trapezio (RCA, 1976)
Ormai etichettato come il Bowie italiano  – visto che anch'egli, come il cantante inglese, nelle sue performance lavora sul travestitismo –  il ventiseienne Zero, con questo suo terzo Long-Playing, mette a punto il suo progetto di canzone nata in vista dello spettacolo e quindi da arrangiare e da interpretare, anche su disco, con grande attenzione alla spettacolarità dei suoni e della voce. Nello stesso tempo, emerge la sua filosofia d'autore: eccentrico intreccio di trasgressione e di moralismo vagamente deamicisiano, denuncia sociale e etica dei buoni sentimenti, clownerie e accenti "strappacore". Nasce, intanto, l'esercito dei “sorcini”, ragazzi che considerano Renato un maestro.
I brani più rappresentativi di questo album sono: No, mamma, no!  – già proposta in una versione “dal vivo” all'interno dell'omonimo LP, il primo di Renato, uscito nel 1973 –  l'ingenua e romantica Inventi, Scegli adesso oppure mai..., Un uomo da bruciare e la divertente Madame.


RENATO ZERO - Zerofobia (RCA, 1977)
Canzoni emblematiche che rappresentano la storia della musica leggera italiana, come Il cielo, Mi vendo, Morire qui, Manichini, hanno reso celebre e amatissimo questo album, all'interno del quale si fronteggiano libertà sessuale e senso religioso.
I brani di questo Long Playing – con il loro eccentrico intreccio di trasgressione e moralismo, denuncia sociale e etica dei buoni sentimenti – raggiungono i cuori di tanta gente e si pongono sempre dalla parte del bene e della positività.
Il consenso del pubblico verso questo disco e verso il personaggio Renato Zero è tale, che lo spettacolo dal vivo, intitolato Zerofobia, registra il tutto esaurito in ogni città italiana e nell'aprile del 1978 viene addirittura trasmesso dalla RAI; così la TV trasforma l'ambiguità dell'artista in un fenomeno di costume, meno eversivo e alla portata del grande pubblico.
Zerofobia è un 33 giri preludio di Zerolandia, l'album che nell'anno successivo catturerà il pubblico col malizioso boom di Triangolo.


RICCARDO COCCIANTE - Cocciante (RCA, 1982)
Senza dubbio questo è stato un 33 giri di grande successo, non a caso ancora oggi viene ristampato su CD.
Otto canzoni che nei testi presentano quella "poesia del quotidiano un po' minimalista", nella quale Mogol, che ha firmato appunto tutte le liriche del disco, è maestro; i brani più amati dal pubblico contenuti in questo album sono: Celeste nostalgia, Un nuovo amico e In bicicletta, tre canzoni scorrevoli, da antologia non solo del repertorio di Cocciante ma anche, più in generale, dell'intero archivio della musica leggera italiana più popolare.
In questo suo nono LP, Riccardo, nelle sue melodie, fa a meno della progressione rabbiosa dei primi lavori in favore di una romantica leggerezza.


RINO GAETANO - Nuntereggaepiù (RCA, 1978)
Nuntereggaepiù esce in un periodo nel quale il reggae è poco conosciuto nel nostro Paese, e ottiene un vero e proprio successo grazie al singolo estratto intitolato Gianna, canzone presentata al Festival di Sanremo, dove Rino si esibisce come un classico artista da varietà indossando frac e cappello a cilindro; questa fu ovviamente un'esibizione rara per quel tipo di platea, abituata a distinguere tra cantanti popolari, cantautori impegnati e attori televisivi da spettacolo leggero.
L'intero album mostra  – con Nuntereggae più, Fabbricando case, Capofortuna e le altre –  la grandezza di Rino Gaetano, che non consiste però solo nel tradurre comicità in musica  – seguendo la tradizione del varietà nel satireggiare personaggi e politica –  ma anche nel seguire quella strada quando nessun altro nella musica italiana lo stava facendo, in un decennio dove le hit-parade ospitavano Mogol-Battisti, le piazze ascoltavano i cantautori impegnati e il Paese viveva gli anni di piombo.


SAMUELE BERSANI - Samuele Bersani (Pressing/BMG, 1997)
Samuele Bersani nasce a Cattolica, in provincia di Rimini, il primo ottobre 1970 e inizia la sua carriera artistica nel 1991 partecipando al tour Cambio di Lucio Dalla con il brano Il mostro  – canzone piuttosto impegnata che punta il dito sul mondo dei media, sempre pronto in nome dello scoop a creare violenza mediatica non solo intorno a gravi fatti di cronaca, ma anche alla disperazione e alla diversità –  che viene poi inserito nell'album live Amen dello stesso Dalla.
Nel 1992 esce il suo primo album, C'hanno preso tutto, che contiene la famosissima Chicco e Spillo: la storia di due ragazzini che, in una realtà di degrado sociale nell'hinterland di una grande città, pensano a come ottenere soldi facili, e così decidono di compiere un furto; il racconto, a metà tra filastrocca e rap, purtroppo però si conclude male, con i due ragazzi sul motorino in fuga dalla polizia che incappano in un incidente.
Nel 1994 scrive Crazy boy per Fiorella Mannoia, canzone che racconta di un immigrato extracomunitario che per trovare rifugio, nella notte, entra in un museo e rimane chiuso dentro. L'anno seguente pubblica il suo secondo album, Freak, che segna la sua consacrazione definitiva: 130000 copie vendute e 56 settimane nelle classifiche di vendita.
Il suo terzo CD, quello di cui mostriamo la copertina, si intitola Samuele Bersani e contiene quello che forse è il suo più bel brano, Giudizi universali, una canzone poetica e struggente che parla della dolorosa perdita di un amore, con la quale si aggiudica il Premio Lunezia 1998 per il miglior testo letterario. Questo disco, tra gli altri brani contiene anche Coccodrilli, canzone di immediato successo che viene scelta come singolo di lancio dell'intero lavoro, la già citata Crazy boy, la delicata ed intimista L'istinto  – che parla del contrasto tra emotività e sentimenti –  e La risposta, canzone in stile Rock easy-listening, cover di The circle (1996) degli Ocean Colour Scene.
Senza dubbio Samuele Bersani è uno dei più bravi ed interessanti cantautori della nuova generazione, soprattutto per la scrittura dei testi, anche se pure le scelte musicali non sono mai banali.


SIMPLY RED - A new flame (Elektra, 1989)
Il gruppo Pop con tendenza al Soul dei Simply Red nasce nel 1984 a Manchester, formato dal cantante Mick "Red" Hucknall (1960), che già aveva fatto parte del gruppo di scuola Punk dei Frantic Elevators, e da tre ex membri dei Durutti Column.
Fin dal primo album, Picture book, pubblicato nel 1985, la band britannica confeziona in maniera perfetta un mix tra Soul e Rhythm and Blues che la porta al successo.
Nel 1989 esce il loro terzo album, A new flame, dove le reminiscenze di Black-Music e la vocalità sicura e suadente di Mick, danno vita ad un lavoro discografico originale e di grande qualità. Diciamo infatti che negli anni 80 i Simply Red propongono un R'n'B rinnovato, avvicinandolo alla Pop-Music di quel periodo, senza però confonderlo con essa. I brani più rappresentativi di questo LP sono: It's only love, A new flame e la cover di If you don't know me by now, brano del 1972 di Harold Melvin and the Blue Notes, una ballata romantica, raffinata e suggestiva, riproposta con grande successo da Mick e compagni.


SKUNK ANANSIE - Stoosh (One Little Indian Records Ltd - Virgin, 1996)
La cantante di colore Skin, bisex dichiarata e orgogliosa, nel 1995 quando esce il primo disco della band, definisce “Clit Rock” la musica del suo gruppo,ovvero una miscela di Hard Rock e rabbia femminista. Il loro primo album Paranoid And Sunburnt, registrato in una casa infestata, comprende canzoni intense e arrabbiate.
Nel 1996 gli Skunk Anansie pubblicano il loro secondo e penultimo lavoro discografico, Stoosh, che senza dubbio è uno dei migliori dischi Rock degli anni 90. In questo CD i loro testi parlano ancora una volta di razzismo vissuto in prima persona, religione e rapporti interpersonali, mentre la musica diventa qui metalleggiante ma più personale rispetto al disco precedente. E la voce, intensa e potentissima della carismatica Skin, leader indiscussa del gruppo, caratterizza e da spessore a tutto il resto. Nel disco troviamo, tra le altre, la canzone più celebre degli Skunk Anansie, Hedonism (Just Because You Feel Good), che, coinvolgente e trascinante grazie ad una bellissima melodia, specialmente nel ritornello, è tra le ballate Rock più belle del decennio scorso. Meno famosa ma ugualmente bella e sullo stesso genere, anche la suggestiva Brazen (Weep).
Nel 1999 esce il loro terzo ed ultimo album, Post Orgasmic Chill, ed è ancora un grande successo. Nel 2001 la band inglese capitanata da Skin e con Cass Lewis al basso, Mark Richardson alla batteria e Ace alla chitarra si scioglie, e la leader decide di intraprendere una promettente carriera solista, confermata dal successo dell'album Fleshwound uscito nel 2003.


SPANDAU BALLET - True (Chrysalis Records, 1983)
Il chitarrista e compositore Gary Kemp e suo fratello, il bassista Martin Kemp, formano la band nel 1979 insieme con il batterista John Keeble, il vocalist Tony Hadley e il chitarrista Steve Norman il quale, in seguito al cambiamento di direzione musicale della band che avviene nel 1983, passerà poi al sassofono. Il giovane gruppo inglese inizialmente si chiama “The Makers” ma dopo un viaggio a Berlino arriva il nuovo e definitivo nome, “Spandau Ballet”, ispirato da un graffito presente su un muro del carcere di Spandau.
Subito raccolgono i primi apprezzamenti nella loro città, Londra, dove diventano la “house band” del Blitz nightclub, un locale riconosciuto come la culla di un nuovo genere musicale che si sta affacciando sui nascenti anni '80, e che rappresenta anche uno stile  – un fenomeno di costume –  chiamato “New Romanticism”.
Nel 1980 la band firma un contratto discografico con la Chrysalis Records e pubblica il suo primo 45 giri intitolato To Cut A Long Story Short, che ottiene un buon successo nel Regno Unito. Seguono poi, nel 1981, altri due singoli: The Freeze  – in stile Funky –  e Musclebound. Nel frattempo esce il loro primo Long-Playing intitolato “Journeys to Glory”, che entra all'istante nella classifica inglese raggiungendo la settima posizione e dove resterà per oltre due mesi, un album con brani, come quelli citati sopra, dal ritmo trascinante in cui troviamo un grande uso del sintetizzatore.
In seguito esce il loro secondo LP, “Diamond”, un disco realizzato con una certa superficialità e che non creò grandi entusiasmi nonostante il successo del brano Chant No. 1.
Fortunatamente nel frattempo gli Spandau Ballet incontrano Trevor Horn, un veterano dei produttori discografici, che li consiglia su come rinnovare il sound e l'immagine. Così, con una ritrovata fiducia in se stessi i cinque ragazzi londinesi riescono a sfornare sonorità fresche, nuove e soprattutto molto radiofoniche, ed è proprio in questo momento che arriva il grande successo internazionale. Non a caso, nel 1983 esce “True” , un album la cui title track  – che dura oltre 6 minuti –  riprende un po' le storiche sonorità Jazz, Soul ed R&B dell'etichetta Motown (nel rispetto di un grande come Marvin Gaye), infatti, con True siamo di fronte ad un suono Soul ma che riesce ad essere moderno, innovativo e a plasmarsi con le mode sonore e strumentali degli anni '80. Un album “True”, che anche grazie ad altri singoli di successo come Gold, Lifeline e Communication, raggiunge il primo posto nella classifica britannica e staziona nella Top Ten statunitense.
Con questo disco anche la loro immagine cambia moltissimo, infatti, la band del “Nuovo Romanticismo” rinnova il suo look, con abiti eleganti e facce pulite  – viene quindi messo da parte il make-up – . Proprio da questo momento gli Spandau Ballet cominciano a fare tendenza tra i giovani, che si ispirano al loro modo di vestire e alle loro acconciature.
Con i lavori successivi non riusciranno più ad eguagliare il successo di True, anche se ci regaleranno altre bellissime ed indimenticabili canzoni come I'll fly for you (1984) e Through the barricades (1986); si scioglieranno nel 1989.


STADIO - Stadio (RCA, 1981)
Il successo del tour di Banana Republic con Dalla, De Gregori e Ron, porta alla band emiliana degli Stadio la voglia di cercare una propria espressione Rock e il sogno di diventare un gruppo solista con una propria identità, non più solo supporter nei concerti di grandi cantautori.
La canzone Grande figlio di puttana, ottiene un grande successo radiofonico e si aggiudica il Premio David di Donatello e il Nastro d'Argento come colonna sonora del film Borotalco di Carlo Verdone. Questo primo album degli Stadio contiene anche Chi te l'ha detto  – brano dal Rock elettrico carismatico, suggestivo e avvolgente –  e Navigando controvento, il primo testo di Luca Carboni.


SWING OUT SISTER - It's better to travel (Phonogram - Mercury, 1987)
Il trio inglese  – formato da Corinne Drewery alla voce, Andy Connell alle tastiere e Martin Jackson alla batteria –  debutta con questo disco di grande qualità, che si afferma subito nelle classifiche europee e statunitensi, grazie ad un Pop melodico ma al contempo ritmato e accattivante.
Nelle molte hits contenute in questo album, si apprezza l'eleganza di una latente influenza Jazz e la grande freschezza donata da arrangiamenti ariosi di fiati ed archi, ottenuti con il sintetizzatore.
I brani più rappresentativi del disco sono: Breakout, Twilight world, Surrender e Fooled by a smile.


TANITA TIKARAM - Ancient heart (WEA, 1988)
Tanita Tikaram nasce a Munster in Germania, dove suo padre, un ufficiale britannico indiano delle isole Fiji, è stato collocato insieme alla moglie malaysiana. In seguito il padre sarà riassegnato in Gran Bretagna, così all'età di 12 anni Tanita, con la sua famiglia, si trasferisce in Inghilterra. Il senso di isolamento, le difficoltà nell'integrazione in una nuova realtà, spingono Tanita verso la musica, tanto che a 16 anni inizia a scrivere le sue prime canzoni.
Nel 1988 pubblica il suo primo album, Ancient heart, e subito la giovane artista viene salutata come un'eccellente rivelazione della canzone d'autore al femminile.
La sua voce scura, sinuosa e avvolgente dalla tonalità bassa, unita a delle ballate morbide, dà vita a delle canzoni intimistiche, suggestive e carismatiche che magnetizzano l'ascolto. Proprio per questo il mercato di fine anni 80, abituato ad una musica Pop fin troppo briosa, leggera e di facile ascolto, divenuta ormai ripetitiva e copia di se stessa, accoglie con entusiasmo il venticello di novità portato dalla Tikaram.
I brani più rappresentativi di questo album sono Good tradition, For all these years e soprattutto Twist in my sobriety, che nel 1989 conquista le radio italiane e diventa un hit indimenticabile.


THE CRANBERRIES - No Need To Argue (Island, 1994)
Nati nel 1990, nelle vicinanze di Limerick, in Irlanda, su iniziativa di quattro giovanissimi musicisti, i Cranberries non hanno un inizio discografico felice e nonostante l'incoraggiamento della stampa specializzata che ne intuisce il potenziale, faticano a trovare una propria identità espressiva. Nel 1991 pubblicano Uncertain e nel 1992 Everybody Else Is Doing It, So Why Can't We? album con il quale vengono scoperti negli USA. Dunque quando nel 1994 esce No Need To Argue, la band irlandese guidata dalla suggestiva voce di Dolores O' Riordan (1971) è praticamente sconosciuta sul fronte britannico, ma ben presto con questo ultimo lavoro – pieno di poesia, elegante, ricco di stimoli e azzeccato in ogni particolare – si impongono in tutta Europa. Zombie è la dolente ballata di denuncia contro la guerra che traina l'intero album, uno dei best seller internazionali dell'anno, in equilibrio tra un Pop-Rock tirato e chiaroscuri di derivazione Folk irlandese.


THE POLICE - Reggatta de Blanc (A&M Records, 1979)
Il trio britannico composto da Sting, Andy Summers e Stewart Copeland debutta nel 1978 con l'album Outlandos D'Amour, il quale vede miscelate al suo interno cadenze Reggae con il Rock inglese di quel periodo, un'alchimia questa, che da vita ad una musica originale e magnetica ma al contempo anche di facile ascolto.
Nel 1979 esce Reggatta de Blanc, un disco in cui funziona ancora a meraviglia la formula creativa già usata nel precedente album, così le sonorità fresche, briose, divertite, con la mancanza di una meditazione lunga e minuziosa nel comporre, tipica invece del rock progressivo degli anni 70, conquistano critiche positive e grande successo di pubblico, il quale si innamora di brani come Message in a bottle e Walking on the moon.


THE SMITHS - The Queen Is Dead (Rough Trade, 1986)
Johnny Marr (1963)  – chitarrista ossessionato dalla fresca semplicità del Pop degli anni 60 –  Morrissey (1959)  – poeta-cantante fuori dal tempo, colto e ambiguo ,appassionato del "decadentismo" –  insieme a Andy Rourke al basso e Mike Joyce alla batteria, si incontrano a Manchester nel 1982 e decidono di dare vita agli Smiths.
The Smiths è un nome semplice, anonimo, quasi banale ma al contrario le loro canzoni  – che parlano di solitudine e disagio adolescenziale –  mettono in risalto il contesto sociale in cui nascono, il quale vede le contraddizioni crudeli dell'Inghilterra thatcheriana.
Con loro rinasce il Pop inglese, tanto che spesso vengono citati per l'influenza che hanno tuttora su gran parte delle pop band britanniche; d'altronde non si possono dimenticare e rimangono come pietre miliari della musica Pop - New Wave, i limpidi riff chitarristici di Johnny Marr  – certo influenzati dalle sonorità Sixties dei Velvet Underground e dei Byrds –  e la voce suadente e fascinosa di Morrissey, che insieme regalano un fascino inedito e ipnotico a tante canzoni.
The Queen Is Dead, l'album di cui riportiamo la copertina  – il quarto della loro storia –  è un po' quello della maturità, infatti, nonostante il suono e l'estetica degli Smiths siano ormai codificati, in questo Long-Playing i quattro ragazzi di Manchester perfezionano il loro tratto stilistico in ballate crepuscolari e struggenti come I know it's over, There is a light that never goes out e The boy with the thorn in his side, senza trascurare però la vena polemica che troviamo in The Queen is dead, le schermaglie amorose e letterarie di Cemetry gates, le inedite accelerazioni Rock di Bigmouth strikes again.


THE VERVE - Urban Hymns (Hut Recordings, 1997)
La band dei Verve, proveniente da Wigan in Inghilterra, è costituita da Richard Ashcroft – voce, chitarrista, songwriter e leader del gruppo – Nick McCabe, Simon Jones, Peter Salisbury e Simon Tong.
Nella seconda metà degli anni 90 i Verve hanno contribuito a creare – insieme a gruppi come gli Oasis – quell'ondata musicale, definita Brit-Pop, che in quegli anni ha fatto da colonna sonora all'Inghilterra e all'intera Europa.
La loro musica, chiamata anche Space Rock o Dream Pop, ha origine dalla tradizione della Psichedelia ma si fonde anche con il Funk, il Soul e sinfonici arrangiamenti d'archi.
Il massimo risultato di qualità e orecchiabilità, i Verve lo danno nel 1997 con il loro terzo ed ultimo album, Urban Hymns, infatti, con questo lavoro lanciato dalla sinfonia agrodolce di Bittersweet Symphony la band si ritaglia un posto negli annali del Pop contemporaneo.
Urban Hymns contiene anche altri successi memorabili, come The Drugs Don't Work, Sonnet e Lucky Man, i quali insieme ad altri nove “Inni Urbani”, hanno lasciato un segno indelebile nella musica di fine anni 90, facendo di questo CD un classico da collezione.
All'apice del successo, tra lo stupore dei fan e degli addetti ai lavori, nel 1999 la band si scioglie e Richard Ashcroft intraprende la carriera solista.


TOTO - TOTO IV (COLUMBIA, 1982)
Supergruppo di noti e richiestissimi session men californiani, composto dai fratelli Jeff (1954-1992) e Steve (1957) Porcaro  – rispettivamente percussionista e tastierista –  dal chitarrista Steve Lukather (1957), dal tastierista e cantante David Paich (1954), dal bassista David Hungate e dal vocalist Bobby Kimball (1947) esordiscono nel 1978 con un album “Toto” di impeccabile Pop-Rock da classifica, contenente l'inossidabile Hold the line.
L'album di cui proponiamo la recensione è il quarto della loro carriera e non a caso si chiama proprio Toto IV; pubblicato nel 1982, questo lavoro continua a proporre la loro collaudata formula di grande successo commerciale, cioè un Pop-Rock abbellito da arrangiamenti pregevoli e appena ambrato da venature Hard. Eppure questo non è affatto un disco che si ripete, sarà che qui la suddetta formula trova addirittura un più felice compimento, infatti, il disco contiene singoli memorabili come Rosanna (dedicata da Paich all'attrice Rosanna Arquette, all'epoca fidanzata con Lukather), la suadente Africa che è oggi più che mai un hit mondiale intramontabile, e ancora la romantica ballata I won't hold you back e la sincopata Make believe.
Questo album viene premiato non solo dalle vendite milionarie ma anche con ben sei Grammy Awards; successivamente però Bobby Kimball abbandona il gruppo, finisce così un momento magico per la mitica band che, comunque, negli anni successivi continuerà ad uscire con altri LP.


U2 - The Joshua Tree (Island Records, 1987)
Questo album degli U2, l'ottavo a partire dal 1980, è senza dubbio una pietra miliare del Pop, non solo di quel decennio ma di tutti i tempi. I magnifici quattro  – Paul Hewson detto Bono (1960) alla voce, David Evans detto The Edge (1961) alla chitarra, Adam Clayton al basso e Larry Mullen alla batteria –  hanno realizzato questo disco, capolavoro intimistico e al contempo universale, di concerto con Brian Eno e Daniel Lanois che, oltre ha firmare la produzione, entrano nello spirito e nelle fondamenta del suono del gruppo.
Non c'è una sola nota sbagliata, gli undici brani non fanno una piega e le tre canzoni che aprono il disco (Where the streets have no name, I still haven't found what I'm looking for e With or without you) sono un inizio fulminante, una sequenza che vede la band di Dublino in uno stato di grazia.


VASCO ROSSI - C'è chi dice no (Carosello, 1987)
Con le intense Vivere una favola e C'è chi dice no – che fotografano la frenesia, la superficialità e il qualunquismo dei ruggenti anni 80 – Vasco formalizza il suo ruolo di oppositore disarmato contro l'ipocrisia e il moralismo bigotto della società. E' dunque un disco più ragionato rispetto a quelli passati, nel quale si avvale di una lunga lista di collaboratori: oltre a Tullio Ferro anche Massimo Riva, Maurizio Solieri, Rudy Trevisi e lo stesso produttore Guido Elmi.
All'interno di questo album è presente anche una canzone d'amore molto suggestiva e dalle sonorità pop-rock carismatiche e avvolgenti, Ridere di te.
D'ora in poi Vasco Rossi diventa il Blasco, simbolo di una ribellione un po' picaresca, personaggio ironicamente autobiografico descritto nella canzone Blasco Rossi.


WHITNEY HOUSTON - Whitney Houston (Arista, 1985)
Figlia della cantante Gospel Cissy Houston e cugina di Dionne Warwick, Whitney Houston (1963) debutta con un album che lascia il mondo a bocca aperta, facendo presagire i 100 milioni di dischi che l'artista venderà nel corso della sua carriera.
La toccante Greatest Love Of All  – già di George Benson nel 1977 –  , l'esempio di moderno R'n'B melodico di You Give Good Love  – che ha preceduto le sonorità e lo stile che negli anni '90 sarà poi di Mariah Carey e di altre star R'n'B –, la raffinata Saving All My Love For You e soprattutto la struggente e straordinariamente romantica All At Once sono i migliori esempi del talento, dell'estensione vocale e della sensibilità della giovane Whitney.
Altri tre pezzi melodici sono invece dei riusciti e prestigiosi duetti: Nobody Loves Me Like You Do e Take Good Care Of My Heart cantate con Jermaine Jackson e Hold Me interpretata con Teddy Pendergrass.
Nell'album ci sono poi alcuni brani ritmati in stile Pop-Dance come Thinking About You, Someone For Me e, sopra le altre, How Will I Know, ancora oggi accattivante, energica e trascinante al primo ascolto.


ZUCCHERO - Blue's (Polydor, 1987)
A sorpresa nel 1987 arriva Blue's, un grande album che consacra Zucchero sulla scena musicale italiana e internazionale. Il disco vende oltre 1.300.000 copie, diventando l'album più venduto nella storia del Pop italiano, e nel 1989 la London Records lo pubblica in Gran Bretagna.
Blue's – il quale contiene dieci canzoni che sposano senza indugi la causa del Soul e del Rhythm'n'Blues – è mixato a Londra negli studi di Pete Townshend degli Who, ed è prodotto con il chitarrista e programmatore Corrado Rustici; al lavoro prendono parte anche i Memphis Horns, Clarence Clemons – saxofonista della E-street Band di Bruce Springsteen – e altri ottimi musicisti R'n'B internazionali.
I suoni sono incalzanti e inebrianti, e le canzoni nel loro complesso sono artisticamente e qualitativamente perfette, tanto che saranno la base degli spettacoli dal vivo lungo tutta la carriera dell'artista emiliano.
Un disco di successo, rimasto nella storia della musica italiana, grazie ai riff energici e accattivanti di Con le mani / Pippo / Non ti sopporto più / Solo una sana e consapevole libidine salva il giovane dallo stress e dall'Azione Cattolica, ma anche grazie alle suggestive e magistrali melodie di Dune mosse / Senza una donna / Hey Man / Bambino io, bambino tu / Hai scelto me.

Torna in cima alla pagina

La musica anni 80 della tv Ci sono canzoni che durante gli anni 80 hanno accompagnato giorno dopo giorno, pomeriggio dopo pomeriggio, le ore davanti alla tv di tanti bambini. Motivi ascoltati e riascoltati, suoni familiari che facevano parte della quotidianità delle nostre case. Stiamo parlando delle sigle dei cartoni animati e dei telefilm programmati dalle tv negli anni ottanta. Alcune di queste oggi le riscopriamo così accattivanti e coinvolgenti, con le loro sonorità Pop che spesso strizzano l'occhio ad una Discomusic che proprio in quegli anni (sul finire degli anni 70 e l'inizio degli 80) aveva toccato il suo apice.
Sotto riportiamo alcune di queste SIGLE TV di cartoni e telefilm, che potete ascoltare sulla nostra web radio.

Anno

Titolo della sigla

Artista interprete esecutore

1974

Happy Days

Jim Haas, Ron Hicklin, Stan Farber, Gene Morford & Gerry Garrett

1978

Goldrake

Actarus

1978

Diff'rent Strokes (sigla di: IL MIO AMICO ARNOLD)

Alan Thicke, Gloria Loring, Gene Morford & Linda Harmon

1978

UFO ROBOT

Actarus

1979

L'Apemaia

Katia Svizzero

1979

Remì (Le Sue Avventure)

I Ragazzi di Remì

1979

Jeeg Robot

Superobots

1979

Il grande Mazinger

Superobots

1979

Capitan Harlock

La banda dei bucanieri

1979

NA-NO NA-NO (sigla di: MORK & MINDY)

Bruno D'Andrea

1980

Magnum, P.I.

Mike Post

1980

Lulù

Rocking Horse

1980

Candy Candy

Rocking Horse

1980

Daitan III

I Micronauti

1981

Believe it or not (sigla di: RALPH SUPERMAXIEROE)

Joey Scarbury

1981

Bia, La Sfida Della Magia

I Piccoli Stregoni

1981

Blue Noah

Superobots

1982

Calendar Man

I Cavalieri Del Re

1982

Knight Rider (sigla di: SUPERCAR)

compositori soundtrack: S. Phillips, G. Larson

1982

Lupin

Castellina-Pasi

1982

Lady Oscar

I Cavalieri Del Re

1982

L'Uomo Tigre

Riccardo Zara

1983

Yattaman

I Cavalieri Del Re

1983

La Fantastica Mimì

Giorgia Lepore

1983

Heidi

Elisabetta Viviani

Torna in cima alla pagina

I vincitori degli anni 70, 80 e 90
Le hits che hanno vinto il FESTIVALBAR dal 1971 al 2000.

1971

Demis Roussos - We Shall Dance

1972

Mia Martini - Piccolo uomo

1973

Marcella Bella - Io domani / Mia Martini - Minuetto

1974

Claudio Baglioni - E tu

1975

Drupi - Due / Gloria Gaynor - Reach out (I'll be there)

1976

Gianni Bella - Non si può morire dentro

1977

Umberto Tozzi - Ti amo

1978

Alunni del Sole - Liù

1979

Alan Sorrenti - Tu sei l'unica donna per me

1980

Miguel Bosè - Olympic Games

1981

Donatella Rettore - Donatella

1982

Miguel Bosè - Bravi ragazzi / Ron - Guarda chi si vede / Loredana Bertè - Non sono una signora

1983

Vasco Rossi - Bollicine

1984

Gianna Nannini - Fotoromanza

1985

Righeira - L'estate sta finendo

1986

Tracy Spencer - Run To Me

1987

Spagna - Dance Dance Dance

1988

Scialpi e Scarlett - Pregherei

1989

Raf - Ti pretendo

1990

Francesco Baccini e Ladri di Biciclette - Sotto questo sole

1991

Gino Paoli - Quattro amici

1992

Luca Carboni - Mare mare

1993

Raf - Il battito animale

1994

Umberto Tozzi - Io muoio di te

1995

883 - Tieni il tempo

1996

Eros Ramazzotti - Più bella cosa

1997

Pino Daniele - Che male c'è

1998

Vasco Rossi - Io no

1999

Jovanotti - Un raggio di sole

2000

Lùnapop - Qualcosa di grande

Torna in cima alla pagina

Abbiamo selezionato per voi le 50 canzoni più belle e rappresentative dei Festival di Sanremo degli anni '80.

1980

Pupo

Su Di Noi

1981

Alice

Per Elisa

1981

Eduardo De Crescenzo

Ancora

1981

Loretta Goggi

Maledetta primavera

1981

Luca Barbarossa

Roma spogliata

1981

Ricchi e Poveri

Sarà perchè ti amo

1982

Al Bano & Romina Power

Felicità

1982

Mia Martini

E non finisce mica il cielo

1982

Michele Zarrillo

Una rosa blu

1982

Riccardo Fogli

Storie di tutti i giorni

1982

Vasco Rossi

Vado al massimo

1983

Amedeo Minghi

1950

1983

Matia Bazar

Vacanze romane

1983

Vasco Rossi

Vita spericolata

1984

Anna Oxa

Non scendo

1984

Drupi

Regalami un sorriso

1984

Enrico Ruggeri

Nuovo swing

1984

Eros Ramazzotti

Terra promessa

1984

Fiordaliso

Non voglio mica la luna

1984

Fiorella Mannoia

Come si cambia

1984

Stadio

Allo stadio

1985

Anna Oxa

A lei

1985

Eros Ramazzotti

Una storia importante

1985

Mango

Il viaggio

1985

Marco Armani

Tu dimmi un cuore ce l'hai

1985

Zucchero

Donne

1986

Anna Oxa

E' tutto un attimo

1986

Donatella Rettore

Amore stella

1986

Eros Ramazzotti

Adesso tu

1986

Luca Barbarossa

Via Margutta

1986

Mango

Lei verrà

1986

Marcella Bella

Senza un briciolo di testa

1986

Scialpi

No east no west

1986

Stadio

Canzoni alla radio

1986

Zucchero

Canzone triste

1987

Fiorella Mannoia

Quello che le donne non dicono

1987

Michele Zarrillo

La notte dei pensieri

1987

Morandi-Ruggeri-Tozzi

Si può dare di più

1987

Nino Buonocore

Rosanna

1988

Anna Oxa

Quando nasce un amore

1988

Fiorella Mannoia

Le notti di maggio

1988

Francesco Nuti

Sarà Per Te

1988

Marcella Bella

Dopo La Tempesta

1988

Massimo Ranieri

Perdere l'amore

1988

Matia Bazar

La prima stella della sera

1988

Raf

Inevitabile follia

1988

Tullio De Piscopo

Andamento lento

1989

Mia Martini

Almeno tu nell'universo

1989

Paola Turci

Bambini

1989

Raf

Cosa resterà degli anni '80

Torna in cima alla pagina


Di seguito puoi leggere i titoli italiani della nostra Playlist:

ARTISTA

TITOLO

883

Come mai

Con un deca

Gli anni

Grazie mille

Hanno ucciso l'uomo ragno

Io ci sarò

La regina del Celebrità

La regola dell'amico

Nella notte

Nessun rimpianto

Nient'altro che noi

Nord sud ovest est

Rotta per casa di Dio

Sei un mito

Senza averti qui

Ti sento vivere

Tieni il tempo

Una canzone d'amore

Alan Sorrenti

Figli delle stelle

Kyoko mon amour

Non so che darei

Tu sei l'unica donna per me

Alberto Camerini

Maccheroni elettronici

Rock'n Roll Robot

Tanz bambolina

Telex

Alberto Fortis

Il Duomo di notte

La sedia di lillà

Marylin

Milano e Vincenzo

Qui la luna

Settembre

Ti dirò

Alex Baroni

Cambiare

Ce la farò

Dedicato a te

Dimmi che ci sei

Male che fa male

Onde

Pavimento liquido

Scrivi qualcosa per me

Sei tu o lei

Alex Britti

Solo una volta o tutta la vita

Alice

A cosa pensano

Chan-son égocentrique

I treni di Tozeur

Il vento caldo dell'Estate

Messaggio

Per Elisa

Alunni del Sole

Liù

Amedeo Minghi

Quando L'Estate Verrà

1950

Andrea Bocelli e Giorgia

Vivo per lei

Anna Oxa

Non Scendo

A lei

E' tutto un attimo

Il pagliaccio azzurro

Quando nasce un amore

Senza di me (What about me)

Tutti i brividi del mondo

Un'emozione da poco

Antonello Venditti

Ci vorrebbe un amico

Notte prima degli esami

Piero e Cinzia

Amici mai

Benvenuti in Paradiso

Buona domenica

C'è un cuore che batte

Dimmelo tu cos'è

Dimmi che credi

Giulia

Giulio Cesare

Il compleanno di Cristina

In questo mondo di ladri

Le cose della vita

Lilly

Lula

Peppino

Questa insostenibile leggerezza dell'essere

Raggio di luna

Ricordati di me

Roma capoccia

Sara

Segreti

Settembre

Sotto il segno dei pesci

Stella

Articolo 31

Così e cosà

Domani

Il funkytarro

La fidanzata

Ohi Maria

Tranqi funky

Un'altra cosa che ho perso

Venerdì

Audio 2

Alle venti...

Dentro a ogni cosa

E' tutto più grande

Io ho te

Neve

Rotola la vita

Specchi riflessi

Sì che non sei tu

B-Nario

Passeggiando col mio cane

Tra te e me

Baccini & Ladri di biciclette

Sotto questo sole

Banco del mutuo soccorso

Moby Dick

Paolo Pa

Band of Jocks

Let's all dance

Biagio Antonacci

Alessandra

Come siamo tanti al mondo

Cosa fai ragazza

Fino all'amore

Io sono come te

Iris

Lavorerò

Liberatemi

Mi fai stare bene

Non so più a chi credere

Non vendermi

Non è mai stato subito

Prima di tutto

Quanto tempo e ancora

Se E' Vero Che Ci Sei

Se io, se lei

Sei

Carmen Consoli

Amore di plastica

Confusa e felice

In bianco e nero

Parole di burro

Claudio Baglioni

Amore bello

Avrai

Con te

Dagli il via

Dov'è Dov'è (Studio)

E adesso la pubblicità

E tu come stai

E tu

Fotografie

Giorni di neve

Io me ne andrei

Io sono qui

L'amico e domani

La vita è adesso

Mia libertà

Mille giorni di te e di me

Noi no

Notti

Ora che ho te

Quante Volte

Questo piccolo grande amore

Ragazza di campagna

Sabato pomeriggio

Solo

Strada facendo

Ti amo ancora

Tutto il calcio minuto per minuto

Un nuovo giorno o un giorno nuovo

Un pò di più

Via

Claudio Cecchetto

Gioca Jouer

Daniele Groff

Daisy

Daniele Silvestri

Hold me

Le cose in comune

Salirò

Diana Est

Tenax

Dirotta su Cuba

Dove sei

Gelosia

Legami

Liberi di - liberi da

Notti d'estate

Solo baci

Donatella Rettore

Amore stella

Di notte specialmente

Donatella

Kobra

Lamette

Splendido splendente

This time

Drupi

Regalami un sorriso

Sereno è

Edoardo Bennato

Il gatto e la volpe

Il rock di capitan uncino

L'isola che non c'è

La Luna

Le ragazze fanno grandi sogni

OK Italia

Sei Come Un Juke-box

Sono solo canzonette

Tu vuoi l'America

Un giorno credi

Viva La Mamma

Eduardo De Crescenzo

Al piano bar di Susy

Ancora

Elio e le Storie Tese

La terra dei cachi

Elisa

Luce (Tramonti a nord est)

Enrico Ruggeri

Che temperamento!

Il mare d'inverno

Il portiere di notte

La canzone della verità

La signora del tempo che vola

Mistero

Non finirà

Nuovo swing

Peter Pan

Poco più di niente

Polvere

Ti avrò

Eros Ramazzotti & Joe Cocker

That's all I need to know

Eros Ramazzotti & Raf

Anche tu

Eros Ramazzotti

Adesso tu

Amarti è l'immenso

Amore contro

Ancora un minuto di sole

Buongiorno bambina

Ciao pa'

Cose della vita

Cuori agitati

Dove c'è musica

Favola

Fuoco nel fuoco

In compagnia

L'Aurora

L'ombra del gigante

La luce buona delle stelle

Lacrime di gioventù

Lei però

Libero dialogo

Ma che bello questo amore

Nuovi eroi

Piccola pietra

Più bella cosa

Più che puoi

Quando l'amore

Questo mio vivere un po' fuori

Se bastasse una canzone

Senza perderci di vista

Stella gemella

Terra promessa

Ti sposerò perché

Ti vorrei rivivere

Un angelo non è

Un cuore con le ali

Un nuovo amore

Un'altra te

Una storia importante

Eugenio Bennato

Le città di mare

Eugenio Finardi

Amore diverso

Dolce Italia

Extraterrestre

La C.I.A.

La forza dell'amore

La radio

Le ragazze di Osaka

Musica ribelle

Non è nel cuore

Oggi ho imparato a volare

Patrizia

Soldi

Vil Coyote

Fabio Concato

Domenica bestiale

Fiore di maggio

Guido piano

M'innamoro davvero

Rosalina

Sexy tango

Ti ricordo ancora

Tienimi dentro te

Federico Stragà

Cigno Macigno

L'Astronauta

Fiordaliso

Non voglio mica la luna

Fiorella Mannoia

Ascolta l'infinito

Come si cambia

I dubbi dell'amore

I treni a vapore

I venti del cuore

Il cielo d'Irlanda

Il tempo non torna più

Le notti di maggio

Oh che sarà

Quello che le donne non dicono

Fiorello

Finalmente tu

Lei balla sola

Francesco De Gregori

Alice

Caterina

Centocinquanta stelle

Generale

La donna cannone

La leva calcistica della classe 68

Niente da capire

Pablo

Piano bar

Rimmel

Titanic

Francesco Nuti

Sarà Per Te

Franco Battiato

Bandiera bianca

Centro di gravità permanente

E ti vengo a cercare

Il ballo del potere

La cura

Shock in my town

Strani giorni

Voglio Vederti Danzare

Frankie Hi-NRG MC

Quelli che benpensano

Gatto Panceri

L'amore va oltre

Mia

Un qualunque posto fuori o dentro di te

Gemelli Diversi

Musica

Un attimo ancora

Gerardina Trovato

Angeli a metà

Cambierò domani

Ma non ho più la mia città

Non è un film

Sognare sognare

Gianluca Grignani

Destinazione paradiso

Falco a metà

La mia storia tra le dita

Primo treno per Marte

Una donna così

Gianna Nannini

Meravigliosa Creatura (Album Version)

America

Bello e impossibile

California

CentoMila

Fotoromanza

Hey bionda

Latin Lover

Profumo

Radio Baccano

Ragazzo dell'Europa

Un giorno disumano

Vieni ragazzo

Gianni Bella

Non si può morire dentro

Gianni Morandi e Lucio Dalla

Vita

Gianni Morandi

Uno su mille

Gianni Togni

C'è una verità

Cari amori miei

Chissà se mi ritroverai

Giulia

Luna

Maggie

Mi salvo con te

Per noi innamorati

Semplice

Gino Paoli

Una lunga storia d'amore

Giorgia

Come saprei

Dimmi dove sei

E c'è ancora mare

E poi

Girasole

In vacanza con me

L'eternità

Parlami d'amore

Strano il mio destino

Un amore da favola

Giuni Russo

Alghero

Un'estate al mare

Gruppo Italiano

Tropicana

Heather Parisi

Crilù

Disco bambina

Irene Grandi

Bum Bum

Buon compleanno

Che vita è

Fuori

In vacanza da una vita

La tua ragazza sempre

Per fare l'amore

Prima di partire per un lungo viaggio

Sposati! Subito!!

T.V.B.

Un motivo maledetto

Vai vai vai

Verde rosso e blu

Ivan Cattaneo

Polisex

Un ragazzo di strada

Ivan Graziani-Ron-Goran Kuzminac

Canzone senza inganni

Ivan Graziani

Agnese

Cleo

Firenze (Canzone triste)

Lugano addio

Maledette malelingue

Ivana Spagna

Gente come noi

Ivano Fossati

...e di nuovo cambio casa

Dedicato

Di tanto amore

La canzone popolare

La mia banda suona il rock

La musica che gira intorno

Vola

Jovanotti

Bella

Ciao Mamma

Estate 1992

Io no

Non m'annoio

Penso positivo

Piove

Ragazzo fortunato

Serenata Rap

Un raggio di sole

Laura Pausini

Ascolta Il Tuo Cuore

Baci Che Si Rubano

E Ritorno Da Te

Gente

Il Mio Sbaglio Più Grande

In Assenza Di Te

Incancellabile

La Mia Risposta

La Solitudine

Le Cose Che Vivi

Mi Rubi L'Anima

Non C'è

Strani Amori

Tra Te E Il Mare

Un'emergenza D'Amore

Vivimi

Ligabue

A che ora è la fine del mondo

Almeno credo

Anime in plexiglass

Balliamo sul mondo

Bar Mario

Certe notti

Da adesso in poi

Figlio d'un cane

Fuoritempo

Hai un momento, Dio

Ho messo via

Ho perso le parole

I ragazzi sono in giro

Il cielo è vuoto o il cielo è pieno

Il giorno di dolore che uno ha

L'odore del sesso

Lambrusco & popcorn

Libera nos a malo

Marlon Brando è sempre lui

Metti in circolo il tuo amore

Non dovete badare al cantante

Non è tempo per noi

Piccola stella senza cielo

Quella che non sei

Salviamoci la pelle!!!

Sarà un bel souvenir

Si viene e si va

Sogni di R&R

Tra palco e realtà

Una vita da mediano

Uno dei tanti

Urlando contro il cielo (versione dall'album: LAMBRUSCO, COLTELLI, ROSE & POP CORN)

Urlando contro il cielo (versione live dall'album: A CHE ORA È LA FINE DEL MONDO?)

Viva

Vivo morto o x

LigaJovaPelù

Il mio nome è mai più

Lighea

Rivoglio la mia vita

Lisa

Sempre

Un fiore in te

Litfiba

Lacio Drom ( Buon Viaggio )

Il mio corpo che cambia

Regina di cuori

Spirito

Vivere il mio tempo

Loredana Berte & Mia Martini

Stiamo Come Stiamo

Loredana Bertè

Amici non ne ho

Dedicato

In alto mare

Mi Manchi

Sei bellissima

Acqua

E la luna bussò

Ninna nanna

Non sono una signora

Per i tuoi occhi

Ragazzo mio

Robin Hood

Traslocando

Lorella Cuccarini

La notte vola

Sugar sugar

Loretta Goggi

Maledetta primavera

Lu Colombo

Dance all night

Maracaibo

Luca Barbarossa

Via Margutta

Roma spogliata

Luca Carboni

Alzando gli occhi al cielo

Caro Gesù

Chicchi di grano

Ci sei perchè

Ci stiamo sbagliando ragazzi

Ci vuole un fisico bestiale

Continuate così

Faccio i conti con te

Farfallina

Fragole buone buone

Gli autobus di notte

Il mio cuore fa ciock

Inno nazionale

La mia città

Le nostre parole

Le ragazze

Lungomare

Macedonia polare

Mare mare

Non è

Questa sera

Sarà un uomo

Sexy

Silvia lo sai

Solarium

Vieni a vivere con me

Voglia di vivere

Lucio Dalla e Francesco De Gregori

Banana Republic

Lucio Dalla

Anna e Marco

Attenti al lupo

Balla balla ballerino

Canzone

Cara

Come è profondo il mare

Cosa sarà

Disperato erotico stomp

Domani

Don't touch me

Futura

Henna

Il parco della luna

L'anno che verrà

L'ultima luna

La sera dei miracoli

Merdman

Quale allegria

Se io fossi un angelo

Siamo Dei

Telefonami tra vent'anni

Tu non mi basti mai

Luna Pop

50 Special

Qualcosa di grande

Un giorno migliore

Vorrei

Mango

Il Viaggio

Mediterraneo

Sirtaki

Bella d'estate

Come Monna Lisa

Dove vai

I giochi del vento sul lago salato

La Rosa Dell'Inverno

Lei verrà

Oro

Marcella Bella

Dopo La Tempesta

L'ultima poesia

Nell'aria

Senza un briciolo di testa

Marco Armani

Tu dimmi un cuore ce l'hai

Marco Ferradini

Aironi

Lupo solitario D.J.

Schiavo senza catene

Teorema

Week-end

Marco Masini

Disperato

Marina Rei

Al di la' di questi anni

I sogni dell'anima

Noi

Odio e amore

Pazza di te

Primavera

Sola

T'innamorerò

Mario Lavezzi e Gianni Morandi

Succede

Mario Venuti

Fortuna

Massimo Di Cataldo

Anime (Rou)

Camminando

Che sarà di me

Come sei bella

Cosa rimane di noi

Liberi come il sole

Non ci perderemo mai

Se adesso te ne vai

Senza di te

Una ragione di più

Massimo Ranieri

Perdere l'amore

Matia Bazar

Vacanze Romane

C'è tutto un mondo intorno

La prima stella della sera

Mi manchi ancora

Ti sento

Max Gazzè

Cara Valentina

Mia Martini

Almeno tu nell'universo

Che vuoi che sia...

E non finisce mica il cielo

Minuetto

Piccolo uomo

Quante volte

Se finisse qui

Michele Zarrillo

Cinque giorni

La notte dei pensieri

Una rosa blu

Mietta e Amedeo Minghi

Vattene amore

Mietta

La Mia Anima

Angeli noi

Fare l'amore

Miguel Bosè

Super Superman

Bravi ragazzi

Mike Francis

Bellissimi occhi chiusi

Morandi-Ruggeri-Tozzi

Si può dare di più

Nada

Amore disperato

Negrita

Ho imparato a sognare

Nek

In te

Laura non c'è

Se io non avessi te

Sei grande

Tu sei, tu sai

Neri per caso

Le ragazze

New Trolls

Aldebaran

Quella carezza della sera

Niccolò Fabi

Capelli

Dica

La cosa che già c'è

Nino Buonocore

Rosanna

Scrivimi

Nomadi

C'è un re

Cammina, cammina

Gli aironi neri

Io vagabondo

Ma che film la vita

Ma noi no

Ricordati di Chico

Salutami le stelle

Ti lascio una parola

Paola & Chiara

Vamos a bailar

Paola Turci

Bambini

Questione di sguardi

Sai che è un attimo

Patty Pravo

Autostop

E dimmi che non vuoi morire

I giardini di Kensington

Pazza idea

Pensiero stupendo

Una mattina d'estate

Pierangelo Bertoli

Eppure soffia

Pescatore

Piero Pelù

Io ci sarò

Pino D'Angiò

Ma quale idea

Pino Daniele

Allora si

Amici come prima

Amore senza fine

Bambina

Che male c'è

E se amore sarà

Io per lei

Quanno chiove

Resta...resta cu'mme'

Se mi vuoi

Pooh

Buona fortuna

Canterò per te

Chi fermerà la musica

Dammi solo un minuto

In diretta nel vento

Non siamo in pericolo

Notte a sorpresa

Tanta voglia di lei

Pupo

Su Di Noi

Raf

Cosa resterà degli anni '80

Dentro ai tuoi occhi

Due

Fai

Gente di mare

Il battito animale

Il canto

Inevitabile Follia

Interminatamente

La battaglia del sesso

La folle corsa

Oggi un Dio non ho

Santi nel viavai

Sei la più bella del mondo

Siamo soli nell'immenso vuoto che c'è

Stai con me

Ti pretendo

Un grande salto

Via

Vita, storie e pensieri di un alieno

Raffaella Carrà

Ballo ballo

Tanti auguri

Renato Zero

Amando amando

Amico

Baratto

Cercami

Dimmi chi dorme accanto a me

Fermati

I migliori anni della nostra vita

Il carrozzone

Il cielo (versione live dall'album: ICARO)

Il cielo

Inventi

Io uguale io

L'evento

La favola mia

La grande assente

La tua idea

Madame

Manichini

Mi vendo

Morire qui

Nei giardini che nessuno sa'

Niente trucco stasera

Più su

Potrebbe essere Dio

Sbattiamoci

Sesso o esse

Sogni di latta

Soldi

Spiagge

Triangolo

Viva la Rai

Vivo

Riccardo Cocciante e Mina

Questione di feeling

Riccardo Cocciante

Amore amicizia

Bella senz'anima

Celeste nostalgia

Cervo a primavera

E' passata una nuvola

In bicicletta

Io canto

Margherita

Tu sei il mio amico carissimo

Un buco nel cuore

Un nuovo amico

Riccardo Fogli

Malinconia

Storie di tutti i giorni

Ricchi e Poveri

Sarà perchè ti amo

Mamma Maria

Righeira

L'estate sta finendo

No tengo dinero

Vamos a la playa

Rino Gaetano

Ahi Maria

Aida

Berta filava

Capofortuna

Escluso il cane

Fabbricando case

Gianna

La festa di Maria

Ma il cielo è sempre più blu (2da Parte)

Ma il cielo è sempre più blu

Mio fratello è figlio unico

Nuntereggae più

Sei ottavi

Sfiorivano le viole

Spendi spandi effendi

Roberto Vecchioni

Dentro gli occhi

Luci a San Siro

Per amore mio

Samarcanda

Ron

Joe Temerario

Al centro della musica

Anima

Hai deciso tu

Io ti cercherò

Joe Temerario

Mannaggia alla musica

Per questa notte che cade giù

Sogno

Una città per cantare

Vorrei incontrarti tra cent'anni

Samuele Bersani

Chicco e Spillo

Coccodrilli

Cosa vuoi da me

Freak

Giudizi universali

La risposta

Spaccacuore

Scialpi e Scarlett

Pregherei

Scialpi

A...amare

Cigarettes and coffee

Il grande fiume

No east no west

Rockin'n'Rollin'

Sergio Caputo

L'astronave che arriva

Non bevo più tequila

Un sabato italiano

Silvia Salemi

A casa di Luca

Sottotono

Dimmi di sbagliato che c'è

Solo lei ha quel che voglio

Tranquillo

Stadio

Acqua e sapone

Allo stadio

Ballando al buio

C'è

Canzoni alla radio

Chi te l'ha detto

Chiedi chi erano i Beatles

Dammi 5 minuti

Dentro le scarpe

E' stato bellissimo

Generazione di fenomeni

Graffiti

Grande figlio di puttana

Ho bisogno di voi

La faccia delle donne

Le cose che contano

Libero di cambiare

Muoio un po'

Pelle a pelle

Per la bandiera

Porno in TV

Puoi fidarti di me

Stabiliamo un contatto

Swatch

Ti mando un bacio

Un disperato bisogno d'amore

Un volo d'amore

Universi sommersi

Vorrei

Stefano Zarfati

C'è che ti piace

Correre di notte

Ogni centimetro del mondo

Syria

Se t'amo o no

Taglia 42

Pregi e difetti

Regolare

Rilassati

Tony Esposito

Kalimba de luna

Toquino

Acquarello

Tullio De Piscopo

Andamento lento

Umberto Balsamo

Balla

L'angelo azzurro

Umberto Tozzi & Raf

Gente di mare

Umberto Tozzi

E' La Verita ( Se Non Avessi Te )

Immensamente ( Single Version )

Io Muoio Di Te

Lei

Nell'Aria C'e

Notte Rosa

Quasi Quasi

Dimentica dimentica

Dimmi di no

Eva

Gli altri siamo noi

Gli innamorati

Gloria

Perdendo Anna

Qualcosa qualcuno

Stella stai

Ti amo

Tu sei di me

Tu

Vasco Rossi

....stupendo

Albachiara

Amore...Aiuto

Benvenuto

Blasco Rossi

Bollicine (versione live dall'album: Va Bene, Va Bene Così)

Bollicine

Brava Giulia

C'è chi dice no

Canzone

Ciao

Colpa d'Alfredo

Cosa succede in Città

Cosa ti fai

Gabri

Giocala

Gli angeli

Gli spari sopra

Guarda dove vai

Io no....

L'una per te

La noia

La nostra relazione

La Strega (La Diva Del Sabato Sera)

Laura

Liberi liberi

Lunedì

Mi si escludeva

Non l'hai mica capito

Non mi va

Ogni volta

Quanti anni hai

Rewind (radio edit)

Rewind

Ridere di te

Sally

Senza parole

Siamo solo noi

Splendida giornata

Toffee

Ultimo domicilio conosciuto

Una canzone per te

Una nuova canzone per lei

Va bene, va bene così

Vado al massimo

Vita spericolata (versione live dall'album: Va Bene, Va Bene Così)

Vita spericolata

Vivere una favola

Vivere

Mario Venuti e Carmen Consoli

Mai come ieri

Viola Valentino

Comprami

Zucchero

A wonderful world

Blu

Canzone triste

Con le mani

Così celeste

Diamante

Diavolo in me

Donne

Hai scelto me

Hey man

L'urlo

Madre dolcissima

Miserere

Niente da perdere

Oh Stevie

Overdose (d'amore)

Per colpa di chi

Pippo

Puro amore

Quasi quasi

Ridammi il sole

Rispetto (remix)

Senza una donna

Solo Una Sana (E Consapevole Libidine Salve Il Giovane DalloStress E Dall'Azione Cattolica!)

You make me feel loved

Torna in cima alla pagina